Andare al cinema è una delle cose che, dalla nascita della monella,  non mi sono ancora concessa. Non mi va di lasciarla per fare qualcosa che non è “importante”, e lei è ancora troppo piccola per poterla portare con me.

Alice attraverso lo specchio è andata a vederlo la mia migliore amica e mi ha colpito sentirla dire da subito che è stato un bel film, lei che è sempre così ipercritica. Quindi le ho chiesto una “recensione” e ve la propongo.

Recensione

Alice-attraverso-lo-specchio-recensione

Sin da piccola, Alice nel paese delle meraviglie non è stata tra le mie favole preferite: sarà che manca il principe e il lieto fine, che quegli aneddoti celano troppi significati per destare interesse in una bambina. Ad onor del vero, neanche in età adulta la storia mi ha appassionata. Il film di Tim Burton risalente a 6 anni fa e che ha avviato la moda del remake dal vivo dei classici animati Disney, dal successo stratosferico, non mi entusiasmò particolarmente.

Ciononostante, mercoledì, attirata dalla colorata locandina e dal movimentato trailer, ho deciso di tornare un po’ bambina e di concedere un’altra possibilità a Lewis Carroll, Tim Burton e al regista James Bobin.
Sebbene la sala del cinema non fosse adatta a quel tipo di film (lo schermo della televisione di casa mia ed il salone sono più grandi di quelli del teatro del mio paese), l’attenzione di noi spettatori, di età sorprendentemente compresa tra i 18 e i 45 anni (soltanto una bambina allo spettacolo delle 20.30) è stata da subito rapita da immagini, colori, scene, dalla storia.

Avevamo lasciato Alice Kingsleight (Mia Wasikowska ) pronta a salpare sul vascello del defunto padre, per sottrarsi alle rotte imposte dalla rigida società ottocentesca e navigarne altre verso nuove scoperte.
La ritroviamo al suo ritorno a Londra, dopo anni passati a bordo della Wonderland. Ad attenderla, una dolorosa realtà: a causa di un ricatto commerciale e di un’azione avventata della madre, la capitana coraggiosa, rischia di perdere la sua adorata nave.
All’ormai matura protagonista, la scelta di arrendersi dinnanzi alla situazione o di combatterla.
E non sorprende lo spettatore che la nostra grintosa Alice, seppure stravolta e con gli occhi di un’ adulta, persista nella convinzione che “non si possono credere cose impossibili”! Così, guidata dal suo spirito di intraprendenza, dalla grinta e determinazione, si lancia nell’ardua missione: riguadagnare ad ogni costo quello che ama e che sta per esserle sottratto!

Vestita in sgargiante stile orientale, abbigliamento bizzarro per la moda inglese a sottolineare la sua diversità, o meglio la sua unicità, Alice affronterà questa sfida guidata questa volta dal vecchio amico Brucaliffo! Sarà proprio lui a condurla attraverso lo specchio magico dagli amici del Sottomondo, questa volta per salvare un insolito Cappellaio Matto (Johnny Depp), triste perché colpito da un doloroso ricordo.
Dopo aver incontrato i compagni, la Regina Bianca (Anne Hathaway), il Bianconiglio, Pincopanco e Pancopinco, si avventurerà in un’appassionante scontro con la realtà temporale, in un buffo faccia a faccia con il Signore degli orologi al quale viene dato un volto, una forma. Un’avventura a ritroso per salvare il Cappellaio che lentamente si sta lasciando morire. Dovrà recuperare la cronosfera e viaggiare nel tempo per cercare di cambiare alcuni avvenimenti e salvare la famiglia del suo amico.

L’emancipazione femminile, la famiglia, la voglia di combattere e di credere nei sogni, sono capisaldi della fiaba Disney e dovrebbero esserlo anche nella nostra realtà quotidiana.
Non sono una critica cinematografica e probabilmente non sono brava a recensire film. Quello che posso fare, è comunicarvi le mie impressioni. Al di là dei costumi, della sceneggiatura, quello che colpisce è il sapore che lascia il film, che ti fa dire uscendo dalla sala “è vero! Non si può cambiare il passato, ma si può imparare da esso”.

Grazie alla mia amica Alice per avermi regalato le sue impressioni su questo film… A me ha fatto venir voglia di vederlo… e a voi?

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