L’allattamento al seno è per mamma e bambino un’esperienza unica, profonda, gratificante e carica di emozioni. Per molte madri è il completamento della loro natura di donna.E’ la cosa più naturale e instintiva, la più salutare per madre e figlio, la soluzione più comoda ed economica, subito pronta e sempre a disposizione. Ed è, sicuramente, la migliore forma di comunicazione tra madre e figlio.

E’ vero, anche, che non sempre è così semplice o indolore, ma basta affrontarlo nel modo giusto e farsi aiutare/consigliare da persone esperte; con pazienza e fiducia tutto andrà nel migliore dei modi.

L’importanza del primo incontro

I primi attimi dopo la nascita sono importantissimi per l’inizio dell’allattamento, della conoscenza e dell’attaccamento tra mamma e figlio. Il neonato andrebbe lasciato sulla pancia della mamma che osservandolo e nutrendolo impara a conoscere ogni sfumatura delle sue espressioni, a capire quanto siano rassicuranti il calore e l’odore del corpo materno, il suono familiare del suo battito cardiaco.

So, per esperienza personale, che tutto questo non viene fatto in tutte le strutture e a maggior ragione dopo un parto cesareo; ma questo non deve preoccupare o scoraggiare, si avrà modo di recuperare. Fondamentale, invece, il rooming-in proprio per rispondere al bisogno reciproco di vicinanza tra mamma e neonato. Se c’è la possibilità di far restare anche il papà poi…è meraviglioso.

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Un prodotto “su misura”

Latte come quello della mamma non ce n’è! La natura nella sua perfezione ha studiato un alimento che risponde a tutte le esigenze fisiche e psicologiche del piccolo; un latte che cambia a seconda dei mesi in cui si partorisce, degli anni del bambino, della poppata; un latte che contiene tutto ciò che serve, dalle vitamine agli antiallergeni, dagli anticorpi alle proteine.

Anche i primi giorni, quando la montata lattea ancora non è arrivata, il seno secerne il colostro: un liquido giallognolo, denso e prodotto in piccole quantità. Poche gocce sono in grado di soddisfare le esigenze del piccolo ma non dobbiamo meravigliarci o preoccuparci che venga richiesto il seno da parte del nascituro più frequentemente, anzi…la cosa più importante da sapere è che solo la suzione del bambino stimola la produzione di latte.

Per iniziare ad allattare bene

Vi consiglio qualche piccolo accorgimento per potervi godere quest’esperienza:

  • essere calme, decise a farlo e fiduciose che il latte arriverà;
  • attaccare il neonato al seno subito dopo il parto e ogni volta che si sveglia nelle ore seguenti, come dicevo prima questo favorirà l’arrivo della montata;
  • non dare al piccolo aggiunte di latte artificiale (ma in alcune strutture lo danno), acqua, tisane, ciuccio (quest’ultimo almeno finchè non si è avviato bene l’allattamento);
  • trovare una posizione comoda per voi e per vostro figlio;
  • grandezza del seno o forma del capezzolo non sono determinanti per un buon allattamento;
  • i primi giorni il neonato va allattato a richiesta e per quanto tempo lo desidera, successivamente poi lo si abituerà a poppate ad orario;
  • non fatevi condizionare da mamme, zie o amiche sicure che l’unica soluzione sia il biberon, strumento rassicurante perchè le tacche mostrano quanto ha mangiato il bimbo;
  • sostegno e informazione sono importantissimi quanto la vostra tranquillità e il riposo.

I miei primi giorni

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Io e la monella in clinica

La monellina è nata alle 18:35 ma io, purtroppo, avendo avuto (alla fine) un cesareo, l’ho vista solo il giorno dopo alle 5:30 (una sofferenza!!). L’ho sentita che urlava già dai corridoi della clinica, è arrivata in camera affamatissima, con una bocca spalancata e senza indugio si è attaccata al seno.

Per fortuna durante il giorno stava in camera con me, quindi appena sveglia (quasi sempre) si faceva la sua ciucciatina di 5-10 minuti. Questo mi ha permesso, nonostante avessi avuto un cesareo, di avere la montata lattea già al terzo giorno.

In clinica le davano una piccola aggiunta di 30gr. di latte artificiale, ma devo dire che non ha influito sull’allattamento e una volta tornate a casa non gliel’ho mai data. Lei era molto vorace e da subito mi ha fatto capire qual’era il suo seno preferito.

Per me è stato stupendo creare questo legame così forte e intimo, guardarla così rilassata, appagata. Pelle a pelle, occhi negli occhi.

Successivamente non sono mancati i piccoli “problemi” come ragadi e ingorghi, ma grazie al sostegno dell’ostetrica e alla mia caparbietà sono andata avanti, vi racconto tutto nel prossimo articolo.

E per voi come sono stati i primi giorni?

3 comments on “Allattamento al seno: i primi giorni”

  1. Sono stati durissimi. Purtroppo siamo state ‘separate’ subito dopo il parto e il latte è arrivato il 5a giornata . Lei faceva fatica ad attaccarsi e sn stata dimessa con l’aggiunta! Ma non ho mollato. Le ho proposto il seno quante più volte possibile, finché lei ha imparato a ciucciare ben bene. Non ho mai dato l aggiunta e la mia piccola ora ha 3 mesi e cresce tantissimo. È stata durissima perché ci sn stati giorni di allattamento h24 ma ora che siamo rodate… quanto sono felice!!!

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