Ormai è già un mese dal nostro primo bagno e andare al mare con due bambine piccole non si è rivelato per niente una passeggiata.

Per chi si fosse sintonizzato solo adesso su questo canale, vi aggiorno sull’età delle mie monelle: la prima due anni e mezzo, la seconda quattro mesi. Quindi nessuna delle due del tutto autonoma e autosufficiente, ma entrambe mamma-dipendente.

Abbiamo la fortuna di vivere in un paese di mare, non dobbiamo fare grossi spostamenti in auto sotto il sole, e possiamo godercelo tutti i giorni (volendo). Nonostante questo, ci sono giorni che proprio non ce la faccio.

In spiaggia da sola con due bimbe

L’orario

Lo so, l’orario da preferire avendo una neonata è al mattino. Scendere nelle ore meno calde della giornata. Beh… anche no! Io le porto il pomeriggio, scendiamo verso le 15:30/15:45 e saliamo verso le 19. Con le dovute precauzioni e attenzioni, si può.

La piccoletta se la gode, nel suo passeggino, sotto l’ombrellone, osserva e studia tutto ciò che le accade intorno. Si diverte a vedere tanti bimbi e a prendersi qualche coccola, qua e là, dalla sorella.

La “grande” non si ferma un attimo. Su e giù dal bagnasciuga al mare, tra un tuffo, una nuotata e tanti giochi sulla sabbia. A casa il pomeriggio è interminabile, si annoia e non vuole giocare da sola. In spiaggia, invece, non mancano mai amichetti. Conosciuti o da conoscere.

L’organizzazione

Che andiamo per qualche ora o qualche giorno, cambia poco. Marsupio per la secondogenita, passeggino per la primogenita (ma solo perchè mi serve, in spiaggia, per la piccola). Borsa per il mare, borsa frigo con merende, succhi, acqua, biscotti… borsette di tua figlia (inseparabili).

Parcheggia l’auto, vai a piedi fino all’ascensore e scendi in spiaggia. Per fortuna che abbiamo la cabina, almeno giochi, saponi e qualche telo sono già giù. Ripeti tutto per il ritorno. Moltiplicalo per sette giorni.

Andare al mare con due bimbe piccole, richiede organizzazione. Oltre a cosa portare e cosa no in spiaggia. Bisogna, nel mio caso, decidere e preparare al mattino quello che si vuole mangiare per cena. Lasciare la casa in uno stato decente.

Cosa mi snerva

Non mi ritengo una mamma ansiosa, eppure in spiaggia non mi sento tranquilla. La mia paura più grande? Smarrire la monella grande.

Dove andiamo in settimana, non è enorme come spiaggia ma c’è folla, stiamo accalcati e lei a volte, salendo da mare, perde il senso dell’orientamento tra tutti quei lettini e ombrelloni uguali.

Devo starle perennemente con gli occhi addosso ma ho anche la piccoletta che ogni tanto richiede attenzione, fosse solo per cambiarla o darle da mangiare, ed è in quel momento che vado in apprensione.

Poi c’è il momento doccia e solarium, intorno alle 18. Ora di pappa per la piccola e stanchezza per la grande. Una piange, l’altra dice “mamma” ogni secondo. Basta un niente per scoppiare il capriccio. E far esplodere me.

Tirando le somme

Lontane anni luce quelle giornate di mare, sole e relax. Quelle ore di riposo e sonnellini sul lettino. Un miraggio prendere il largo con un materassino o farsi un giorno in barca cullata dalle onde, dove l’unico rumore che senti è quello del mare.

Tutto sommato si può fare. La mia stanchezza è triplicata ma è pur vero che a casa è molto peggio. Due occhi e due braccia in più non mi dispiacerebbero, ma io e le mie bimbe ormai abbiamo i nostri ritmi e quando vengono scombussolati è sempre un caos.

Andare a mare con due bambine piccole non è una passeggiata ma è un bel modo per conoscerle ancora meglio, in un ambiente diverso da casa o scuola e, soprattutto, è bello vedere anche in questo caso i loro progressi.

E a voi piace portarli a mare? Vi rilassa o vi stressa?

12 comments on “Andare al mare con due bambine piccole”

  1. Se mi rilassa o mi stressa il mare è presto detto: mi stressa già l’idea. Te la immagini una mamma che ha paura dell’acqua con tre figli che ne hanno altrettanta? Comunque: anche andare in montagna è un superlavoro: ogni volta che si decide di fare una passeggiata con pranzo al sacco ti lascio immaginare. Non serve la borsa frigo, ma in compenso felpa o k-way per i cambi tempo e improvvisi acquazzoni. E zaino porta-bebè, o passeggino, cappellini, snack oltre al pranzo, bevande, giochi. Etc. Sei fortunata a stare vicino al mare, capisco lo smazzo, ma ormai lo sai anche tu: la maternità non sempre è “scegliere ciò che fa felici tutti”, bensì “scegliere il male minore” 😉

    • Io credo che in montagna mi porterei il mondo, ahahah! Già mi immagino, comincerei con tutti i miei “e se”… almeno a mare più di qualche costume in più non porto.
      Come mai anche i bimbi temono l’acqua?

  2. Non è semplice gestire la situazione e organizzarsi, con due bambini entrambi piccoli, ma di età diverse, facendo in modo che si divertano, non combinino troppe marachelle e garantendo un po’ di relax anche alla mamma. Sono d’accordo sul fatto che la stanchezza e l’impegno comunque ripagano. Grazie per questo bel racconto 🙂

  3. Come comprendo! Ma amo l’acqua e l’ama anche mio figlio quindi ho sempre caricato tutto il necessario, armata di ogni ben di Dio e partiti per la spiaggia. Devo ammettere che per i primi anni di vita ho scelto bagni attrezzati. Abito in Romagna e per fortuna in tanti si sono organizzati… non è sicuramente la vacanza che sogno in solitudine e relx ma avere un bagno attrezzato dove cambiarli, un angolo per le pappe o solo seggioloni per farlo pranzare è stato per molto tempio un lusso maggiore di qualsiasi spa!

    • Uguale! Amo troppo il mare per rinunciare e, fortunatamente, lo amano anche le mie figlie. Anche noi andiamo in un lido attrezzato e, essendo un piccolo paese il mio, c’è sempre qualcuno che conosco. Male che vada chiedo aiuto 😬

  4. Ciao! Io ne ho due ma la grande è già autonoma perché ha 6 anni… capisco benissimo il tuo stress anche se come dici tu, con un po di organizzazione si fa!
    Resisti 😊

  5. Io ho la casa al mare ma è scogliera, perciò ogni giorno mi armo di tutto punto e faccio 15 km per portarlo in spiaggia . Vado in un lido attrezzato ma mi sono sempre portata dietro dai giochi al cibo. Arrivo in spiaggia verso le 11 e ci resto sino al tramonto to e questo quasi sempre da sola. Lo faccio da quando il piccolo aveva 3 mesi e ora a 4 anni. La verità? prima mi lamentavo perché era piccolo e dovevo caricarmi di passeggino, telo anti sole, biberon etc ora perché è troppo grande e vivacissimo e devo corrergli dietro. e sì, nonostante sia nata al mare e il mare sia la mia linfa, sono stanca già dopo una settimana di questo tour de force 🙂

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