Categoria: Io mamma

Corso preparto: la mia esperienza

Tra i tanti bei ricordi della mia gravidanza, c’è sicuramente il corso preparto. Nei nove mesi ho letto molti libri: su quello che accadeva al mio corpo e al feto man mano che trascorrevano le settimane; sul parto e sul post parto. Inoltre avevo già avuto esperienza con neonati, quindi non era il cambio pannolino a spaventarmi. (altro…)

Da lavoratrice a casalinga

Da lavoratrice a casalinga, chi l’avrebbe mai detto. Ho iniziato a “lavorare” che avevo quattordici anni, portavo un bambino al mare, e da allora non ho mai smesso. Da baby-sitter ad animatrice per le feste, dal dare ripetizioni a fare volantinaggio; da impegata in ufficio di autonoleggio ad impiegata in un ufficio assicurativo, ad istruttrice di spinning. (altro…)

Crescere un figlio senza aiuti

Quando ho scoperto di essere incinta, sapevo benissimo che avrei dovuto crescere un figlio senza aiuti. Sapevo che avrei potuto contare solo sulle mie forze e, al massimo, su quelle di mio marito quando rientrava da lavoro. Ma, come sempre, immaginazione e realtà sono ben diverse. (altro…)

Come cambia il corpo dopo la gravidanza

Premetto che, da ex ballerina di danza classica, sono sempre stata ipercritica sul mio aspetto fisico (e anche un pò degli altri, a dire il vero). Nonostante questo, durante la gravidanza, i cambiamenti che essa avrebbe portato, non mi spaventavano. Ma è vero anche che fino a quando non ti trovi nelle situazioni, non puoi capire al cento per cento. (altro…)

Alimentazione del bambino dopo il primo anno

Con il compimento del primo anno di età, terminato lo svezzamento, il bambino può praticamente mangiare tutto. Man mano abbiamo imparato anche i suoi gusti che in questa fase diventano sempre più precisi. E’ importante mettere dall’inizio delle buone basi per una corretta educazione alimentare, quindi scegliere i cibi giusti e dare delle giuste regole. (altro…)

Non vuole addormentarsi nel lettino

Ci sono sere che mi dico:”stasera direttamente nel lettino, senza passare per le mie braccia“…e, puntualmente, mi ritrovo a cantarle la ninna nanna in braccio per poi cullarla almeno altri dieci minuti prima di stenderla nel suo lettino. La verità è che mi prende sulla stanchezza. (altro…)