Vado alla scuola dei grandi

È passato quasi un mese dal primo giorno in cui siamo entrate alla tua “nuova” scuola. La scuola dei grandi, come la chiami tu per differenziarla dal nido che hai frequentato l’anno scorso. Ed è quasi un mese che al mattino mi saluti così. “Ciao mamma, ci vediamo dopo” con quel tuo splendido sorriso.

Ciao mamma

Non manca mai un bacio ed un abbraccio per me, a seguire un bacione alla tua sorellina. Dopodiché scompari, tra i tuoi compagni, tra i giochi e i piccoli banchi. Pronta ad affrontare una nuova giornata di scuola. Bramosa di imparare nuove cose. Entusiasta di colorare altri disegni e ascoltare canzoncine.

L’inserimento

Nuovo anno, nuovo inserimento. Siamo entrate alla materna in punta di piedi, assieme! Il primo giorno c’è stata la festa dell’accoglienza. Tanti bimbi, tanti genitori, tante maestre. Già da lì ho capito che quest’anno sarebbe stato diverso il percorso dell’inserimento. Ti sei seduta sulla sediolina, assieme alla tua amichetta. Quando hanno messo la musica sei corsa “in pista” a ballare.

Il secondo giorno, siamo state in classe. C’erano quelli che sarebbero stati i tuoi compagni e le tue maestre per i prossimi tre anni. Un paio d’ore a giocare, a conoscersi, ad esplorare il nuovo ambiente.

I primi due giorni, siamo state assieme, io e te. La sorellina non è venuta. Era giusto così. Avevo bisogno di farti sentire tutto il mio appoggio, la mia presenza totale, senza “interferenze”. La partenza è importantissima, lo avevamo imparato già dall’inserimento al nido.

L’inizio

A partire dal terzo giorno, sei rimasta senza di me, sempre per poche ore. Ormai la dinamica l’avevi imparata: mamma va via, ma poi ritorna a prendermi. Qualche giorno sei rimasta per ultima, tutti i tuoi compagni erano già andati via. Ma anche il quell’occasione, nel mio tentativo di tranquillizzarti sulla mia venuta, la tua risposta è stata “non ti preoccupare, io aiuto la maestra“.

Ho mantenuto il respiro per le prime due settimane. Temevo che, come l’anno scorso, iniziavano i pianti con l’accorgersi della routine. E invece no, sei stata bravissima. Mi, e ti, rassicuri con il tuo dolce saluto “ciao mamma, ci vediamo dopo!”.

Cerchi anche di essere di supporto a qualche amichetta che piange, che vuole la sua mamma. Ti avvicini, la carezzi e le dici di non preoccuparsi, che tanto la sua mamma presto torna a prenderla. Sei un personaggio. Una spavalda. La mia piccola donnina.

Sete di fare e di conoscere ma anche di condividere

Come è giusto che sia sei una spugna. Hai imparato già tante cose. Ti proponi, non fai la timida. Ti spingi anche in cose che non hai mai fatto. Anzi, più sono esperienze nuove più ti affascinano.

E poi quando vengo a riprenderti sei un fiume in piena. Ricca di racconti, di canzoni, di disegni. Piena di cose da raccontarmi. Adoro ascoltarti mentre condividi con me la tua mattinata. Amo la curva del tuo sorriso che si apre ad ogni mio “che bello! che brava”.

E il giorno dopo si riparte, mano nella mano, fino in classe. Io, tu e la sorellina. Un bacio, un abbraccio e il tuo “ciao mamma, ci vediamo dopo!”.

Buon anno scolastico, Topolina mia.

2 comments on “Ciao mamma, ci vediamo dopo!”

  1. Mi hai emozionata… Io la sto vivendo con tanta confusione: lei si era inserita bene ma a me mancava da matti (dolore che assolutamente riconosco come mio limite per cui a lei ho mostrato solo l’entusiasmo che, comunque, ho per lei). Io intanto sto imbracciando progetti di lavoro faticosissimi, e mentre valuto come organizzarmi… lei si ammala e in pratica dopo 4 giorni fatti a pieno regime, adesso è a casa da 8 giorni! Quando e se mai tornerà dovrò rifare l’inserimento 😉

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