Tra i tanti bei ricordi della mia gravidanza, c’è sicuramente il corso preparto. Nei nove mesi ho letto molti libri: su quello che accadeva al mio corpo e al feto man mano che trascorrevano le settimane; sul parto e sul post parto. Inoltre avevo già avuto esperienza con neonati, quindi non era il cambio pannolino a spaventarmi.

Eppure quell’appuntamento settimanale negli ultimi mesi di gestazione, mi è servito tanto.

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Il passaggio dalle braccia di mamma a quelle di papà

Com’era strutturato

  • 17 ore con l’ostetrica
  • 2 ore con la fisioterapista
  • 2 ore con l’insegnante di ginnastica dolce
  • 1 ora con la psicologa
  • 1 ora con la  nutrizionista
  • 1 ora con il pediatra

L’ostetrica ci ha parlato ed insegnato di tutto: la trasformazione del nostro corpo, il parto naturale e cesareo, come affrontare il travaglio e il parto, cosa veniva fatto al bimbo appena partorito, l’allattamento, come prendersi cura del neonato, come gestire i primi periodi da mamme.

Inoltre, ci faceva trovare sempre la sala perfetta, tappeti, cuscini, candele. Un tavolino con acqua, succhi di frutta, frutta fresca e secca per poter fare lo spuntino. Era davvero una coccola per noi mammine.

La fisioterapista ci ha insegnato dei semplici esercizi e delle posizioni per poter alleviare il mal di schiena o i dolori alla cervicale, e tutti quei piccoli fastidi che una mamma col pancione può riscontrare.

L’insegnante di ginnastica dolce, invece, ci ha fatto fare degli esercizi per il pavimento pelvico, la zona lombare, di allungamento. Esercizi che ci avrebbero aiutato sia a prepararci al grande evento sia ad allentare le tensioni di un corpo in trasformazione.

La psicologa ci ha spiegato un pò cosa comportava, a livello mentale, il pre e il post parto. E ci ha fatto riflettere su come ci sentivamo.

La nutrizionista ci ha insegnato cosa poter mangiare e cosa no sia in gravidanza che in allattamento, cosa poterci concedere e di cosa, invece, non abusare.

Il pediatra, infine, ci ha parlato del parto, delle primissime cure che vengono fatte al neonato e dell’allattamento.

Cosa mi ha “dato” il corso preparto

Innanzitutto, per me che lavoravo, è stato un modo per dedicare del tempo a me stessa, al mio pancione, alla mia piccola monella. E’ stato un realizzare piano piano che da lì a poco sarei stata mamma, mamma con la sua pulce tra le braccia e non più nella sua pancia, mamma di una bimba con i suoi bisogni da interpretare e soddisfare.

Mi ha dato la possibilità di conoscere altre mamme, di condividere la propria storia e di capire che, in fin dei conti, paure, speranze, ansie e gioie, sono simili per tutte. Mi ha dato modo di conoscere ancor più me stessa, le mie paure più recondite e la tenacia che mi contraddistingue.

Inoltre, cosa più importante, mi ha fatto conoscere questa persona speciale dell’ostetrica, che per me è stata un riferimento, un aiuto, un conforto anche dopo nel periodo del post parto. Mi ha dato conferme in cose in cui già credevo e sapevo, mentre me ne ha fatte capire e conoscere altre che ignoravo.

La partecipazione dei papà

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Papà all’azione: vestire/spogliare il neonato

Due incontri, tra cui quello conclusivo, li abbiamo fatti anche con i papà. Che bell’esperienza! L’ostetrica ha chiarito loro, in breve, cosa stava succedendo al nostro corpo, cosa sarebbe successo dopo. Gli ha spiegato, teoricamente e praticamente, come poterci aiutare in travaglio. Ha consigliato loro come aiutarci e sostenerci una volta tornati tutti a casa e, infine, gli ha insegnato come vestire/spogliare il neonato, cambiare il pannolino, pulire nasino e occhietti.

Alle mamme alla prima gravidanza consiglio con tutto il cuore di partecipare ad un corso preparto… io lo rifarei 😉

3 comments on “Corso preparto: la mia esperienza”

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