Ieri è stata la festa dei nonni ed io, come ad ogni occasione particolare, sono travolta da tante emozioni in contrasto tra loro.

festa-dei-nonni-2016

In questo giorno dedicato ad una figura per me essenziale in una famiglia, ho pensato tanto ai miei nonni:

  • Il mio nonno materno, che non ho mai conosciuto di persona ma tramite i tanti racconti di mia madre. Mi ha lasciato quella curiosità di sapere come sarebbe stata la mia infanzia, e la mia famiglia, anche con lui.
  • Il mio nonno paterno che invece ho potuto vivermi sin da adolescente, il mio primo lutto. Il vero capofamiglia, colui che ha contribuito ad insegnarmi cose semplici, povere ma cariche di ricchezza.
  • La mia nonna materna, un pezzo del mio cuore, tra di noi c’era una complicità speciale, le sono stata accanto nei momenti belli e in quelli meno piacevoli, fino alla fine.
  • Infine, la mia nonna paterna, che ho la fortuna di avere ancora e di averla vicino, poterla vedere tutte le volte che sono da mio padre. Poter vedere lei che gioca con la mia monella. Adesso la memoria un po’ la inganna e la stanchezza si fa sentire, ma è stata una donna molto dinamica, instancabile. Riusciva ad occuparsi della casa, a coltivare la terra e, nel momento del bisogno, anche a crescere noi nipoti.

Pensando a loro vengo invasa da emozioni positive e belle, avverto un senso di amore e calore, di stima e gratitudine. Nonostante la mancanza di chi non c’è più, posso coccolarmi con i tanti bei ricordi e con la consapevolezza di esserci scambiati tutto l’affetto possibile. Ognuno a suo modo.

nonno-e-nipote

Quando, invece, penso alla mia monella e al fatto che ha solo un nonno, mio padre, mi prende la tristezza, l’amarezza, la rabbia, la nostalgia. Il mio papà è un uomo molto “duro” eppure con lei diventa di burro. La adora, tra loro c’è già un rapporto speciale e una complicità divertente.

Lui se la gode come non ha potuto fare con noi figli, a causa del lavoro; se la gode senza l’ansia di essere un genitore. Ho visto mio padre dare più baci e coccole in questi due anni che in trentacinque. Resta il fatto che è unico e solo, che per quanto si possa fare in quattro il suo carattere e le sue abitudini sono esclusivamente le sue.

E questo che dispiace! Mia figlia, al di là che non conoscerà fisicamente gli altri nonni, non ne avrà ricordo. Solo quello dei racconti miei e del suo papà. Non avrà mai la possibilità di sperimentare quanto un bene così grande possa essere donato e dimostrato in modi diversi.

Sono certa, però, che noi genitori come il suo grande nonno faremo di tutto. Cercheremo di non farle avvertire queste “mancanze” che la vita ci ha imposto.

1 comment on “Festa dei nonni: le mie emozioni”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *