Il mese di Aprile, o in generale la primavera, è il momento in cui inizio ad immaginare la mia vacanza, comincio a cercare luoghi e  informazioni, leggo le varie recensioni e faccio un’indagine di mercato.

L’anno scorso siamo andati a San Vito lo Capo, in Sicilia. Eravamo stati a Pantelleria, nel 2013, e avevamo conosciuto dei ragazzi siciliani che ci avevano fatto letteralmente innamorare di questo paese con i loro racconti e la loro descrizione. L’estate successiva non ci siamo voluti spostare tanto essendo al settimo mese di gravidanza e quindi abbiamo rimandato al 2015, visto che la meta era adatta anche alla nostra monellina.

Purtroppo sia io che mio marito, a causa del lavoro, eravamo vincolati al periodo di ferragosto e quindi ho dovuto organizzarmi in anticipo. A maggio avevo già prenotato il b&b poi con calma ho pianificato gli spostamenti.

Il viaggio

Il mezzo di trasporto è stata la scelta più ardua. Scartata a priori l’auto per la lunghezza del viaggio, ero indecisa tra nave e aereo. La nave mi consentiva di poter imbarcare anche la macchina e di avere lì più possibilità di movimento, di potermi portare più cose per la piccola monella; di contro dovevamo viaggiare tutta la notte, i costi non erano per niente bassi e in più avevo letto molte recensioni negative riguardo alla pulizia delle cabine.

Con l’aereo, invece, stavamo a Palermo in un’ora e facendo due calcoli costava meno; di contro dovevo prenotare un transfer da/per aeroporto e, nel caso, una volta sul posto noleggiare un’auto.

Alla fine ho optato per l’aereo e, devo dire, che sono rimasta soddisfatta. Una volta atterrati abbiamo trovato l’autista che ci ha accompagnato a San Vito lo Capo.

Il soggiorno

Abbiamo soggiornato a San Vito lo Capo dal 14 al 23 agosto e nonostante l’affluenza di persone, dovuta al periodo, siamo stati benissimo. Il b&b aveva solo tre camere e questo consentiva ai proprietari, una famiglia del posto squisita, di prendersi cura degli ospiti e mantenere la struttura sempre in ordine e pulita. Ci si sentiva a casa…per me sono stati gli unici giorni in cui sono riuscita a fare colazione seduta, tranquilla e rilassata perché loro intrattenevano la monellina.

La sera era bello ritrovarsi fuori, sul marciapiede antistante, e raccontarsi la giornata magari davanti ad un bel gelato al pistacchio! La loro buonanotte non mancava mai ed era anche un bel modo per fare la conoscenza degli altri ospiti.

La spiaggia

Provenendo da due paesi “di mare” sono molto esigente per quanto riguarda le spiagge. La spiaggia di San Vito è come si vede in foto, lunga, bella, sabbia bianca e con un mare cristallino, caraibico da restarne affascinati. Il fondale degrada dolcemente verso il largo e rende questa spiaggia ideale per chi non è un esperto nuotatore e per i più piccoli, mentre al largo i fondali sono un paradiso per i subacquei.

L’unica pecca è la carenza di stabilimenti balneari, che per quanto rende la spiaggia ancora più “naturale” per chi ha una neonata la rende un pò “scomoda”. Io, con la mia famiglia, siamo stati sulla spiaggia libera con ombrellone, passeggino e pareo matrimoniale siamo stati comunque benissimo; solo una volta siamo andati in uno stabilimento ma lo abbiamo trovato molto costoso.

Le escursioni

Non ci siamo spostati molto, sia perché volevamo goderci il posto sia perché dopo un anno trascorso tra auto e traffico volevamo “disintossicarci”. Ma prima  di rientrare abbiamo dedicato una giornata alla visita di qualche luogo meraviglioso nei dintorni; abbiamo noleggiato un’auto e, partiti di buon’ora la prima sosta è stata a Baia Santa Margherita.

baia santa margherita

Abbiamo parcheggiato gratuitamente in uno dei due posteggi e utilizzato Ercolino, il trenino turistico, le corse sono ogni 10 minuti e il servizio è gratuito.  La Baia è affascinante per la bellezza del suo paesaggio, per la sua natura selvaggia e per la cornice mediterranea in cui è incastonata, è ricca di calette e le sue acque hanno un colore e una trasparenza mozzafiato. Le piccole piscine naturali che si creano tra gli scogli hanno fatto divertire anche la monellina, che all’epoca aveva poco meno di 10 mesi, potendola lasciare in libertà, seduta a giocare tra sabbia e acqua.

erice

Nel pomeriggio ci siamo rimessi in auto e ci siamo diretti a Trapani, da lì con la funivia siamo saliti sul Monte Erice dove si trova uno dei più bei borghi d’Italia. La vista da lassù è senza paragoni: si possono ammirare le Saline, la lunga falce di Trapani e  le isole Egadi. E poi resti affascinato dalle sue vie antiche, dai palazzi aristocratici e dalle chiese, sembra di ritornare indietro nel tempo, nella storia. Noi abbiamo avuto la fortuna di goderci tutto ciò contornato da uno spettacolare e indimenticabile tramonto. Peccato, soltanto, che non ci siamo potuti soffermare quanto volevamo…c’era uno sbalzo termico allucinante e, nonostante ci fossimo coperti, avevamo freddo.

riserva dello zingaro

L’ultimo giorno, invece, siamo andati in escursione in barca mezza giornata. Abbiamo visitato: la “Tonnara del Secco“, la Riserva dello Zingaro, “Il laghetto di Venere” e Scopello con i suoi Faraglioni e la sua Tonnara passando per Calampiso. Tutti posti con un mare dove potersi specchiare.

In conclusione

San Vito lo Capo non ha deluso le nostre aspettative e, soprattutto, nonostante era ferragosto non siamo stati “stretti” né in spiaggia né nei locali. Trovo che sia una meta molto adatta alle famiglie con bambini piccoli che, tra isola pedonale e lungomare, possono godersi anche loro lunghe passeggiate serali. La gente è meravigliosa, calda, accogliente, “saporita” come dicono loro. Il cibo, poi, una goduria per il palato: pesce, cous cous, tigelle, arancine, gelati e creme al pistacchio.

Ritornerei volentieri a godermi quel calore: del sole, della sabbia, delle persone!

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