Mettiamo la stanchezza, togliamo il sonno, uniamo lo svezzamento della piccolina, sottraiamo la pazienza persa per strada e condiamo tutto con la continua sfida con mia figlia, quasi, treenne. Ecco cosa bolle in pentola. Una pentola a pressione, pronta ad esplodere.

La continua sfida con mia figlia

Stiamo raggiungendo il nuovo traguardo dei tre anni e, da profana, mi aspettavo che Topolina si calmasse un poco. Almeno caratterialmente. Insomma, credevo di essere quasi fuori dal tunnel dei terrible two. Invece no…anzi…

Fossero niente i “no” che piovono così

gratuitamente, ad ogni richiesta. Parlare con calma, dolcemente o con toni esasperati, il risultato non cambia. Quello che più mi snerva (e mi fa imbestialire) è quel suo continuo volermi sfidare.

Ciò che mi sfinisce è la continua contestazione, il dover avere sempre lei l’ultima parola, patteggiare per ogni cosa. E non mi venite a dire che è piccola e che, in realtà, queste dinamiche non può conoscerle. Non ci credo!

La continua sfida con mia figlia, quasi, treenne inizia appena svegli e termina quando si va a ninna la sera. Non c’è, quasi, mai una tregua. È un braccio di ferro, verbale, continuo.

Voglio capire

Cerco di comprenderla: tanti cambiamenti, l’arrivo della sorellina, l’età della ribellione, il momento di dover affermare il suo carattere, la voglia di essere autonoma e indipendente. Ho letto di tutto sull’argomento.

Ma, santa pazienza, conterò qualcosa anche io? Posso essere ascoltata una volta su dieci? Un “va bene, mamma” è così difficile da dire?

Ci sono scelte e regole che alla sua età non vanno discusse. Si dichiarano, si spiegano e si fanno applicare. Secondo me…

E mi metto in discussione

Come sempre metto in discussione me stessa. Forse sono io. Forse non son capace. Probabilmente non riesco ad essere empatica, ma solo coerente. Sicuramente mi sento troppo stanca e poco paziente.

Cerco di dare tutte le spiegazioni ad ogni mia regola, rispondo ad ogni “perché” che mi viene mosso, mi sforzo di far comprendere nonostante le tremila obiezioni. Ma poi arriva anche il momento che sbotto. E poi mi pento. Ed entriamo in un circolo vizioso.

Si accettano consigli. Venghino siori, venghino…

 

2 comments on “La continua sfida con mia figlia, quasi, treenne”

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