Non starò qui a parlare di cosa pensa la scienza o quali sono le statistiche più importanti sull’argomento. Non voglio soffermarmi su cosa può pensare “la gente” e su quanti pregiudizi ancora, nel 2016, esistono. Voglio parlare della mia storia d’amore, di quanto ha contato, e conta per me la differenza d’età che ho con mio marito.

Com’è iniziata

Ci siamo conosciuti su una barca a vela, seguivamo entrambi un corso nel fine settimana, per lui era il secondo anno mentre io ero l’ultima arrivata. Da buon veterano si dedicava molto a spiegare le cose basilari e aiutare un po’ l’istruttore, e così tra la randa e il fiocco, tra una gassa d’amante e un parlato, ha iniziato ad incuriosirmi. Piano piano, weekend dopo weekend, notavo che i nostri sguardi si incrociavano sempre più frequentemente, le nostre mani ogni tanto cercavano di sfiorarsi e c’era una complicità inaspettata. Trascorse molto tempo prima di scambiarci i numeri di telefono ma, dopo, non è mai mancato un suo “buongiorno” e una sua “buonanotte” fino al giorno del nostro matrimonio.

La scoperta

Naturalmente, nella mia mente, gli avevo dato un’età. All’epoca io avevo 28 anni e a lui ne diedi 35/36 (ho capito, poi, che non sono per niente brava a decifrare l’età delle persone). E’ stato solo alla nostra prima uscita che, rientrando a casa, mi ha detto di avere 46 anni, 18 più di me… ricordo ancora di essermi paralizzata sul sedile dell’auto. Mi era già capitato di frequentare uomini più grandi (e non aveva portato nulla di buono), ma rimasi un attimo spiazzata, proprio non me l’aspettavo. Fatto sta che a me interessava e non poteva essere l’età ad impedirmi di conoscerlo.

Ero in un periodo della mia vita di totale sfiducia nei confronti degli uomini, uscita da una storia che credevo importante, avevo trascorso gli ultimi due anni tra storielle, avventure, passioni, che erano servite solo a sfregare del sale sulle ferite. Quindi pensai “cosa ho da perdere”. E invece, quella sera ci baciammo e nessuno mai mi aveva baciata così…da allora non ci siamo più lasciati.

Io e lui

io e lui

Se dovessi dare un aggettivo alla nostra storia sarebbe “lenta“. Ci siamo presi tutto il tempo che ci occorreva, per conoscerci, per raccontare il nostro passato, per sognare il nostro futuro, per scoprire cosa ci piaceva e cosa proprio odiavamo. Abbiamo coltivato i nostri hobby e le nostre passioni comuni: la barca a vela, la palestra, il mare, le terme. Mi sono innamorata di lui perché mi ha corteggiata, lui non voleva tutto e subito, ed io mi ero stancata di guardarmi sempre alle spalle.

Mi piace il suo vedere lungo, il suo saper inquadrare le persone al primo incontro; mi piace quel senso di protezione che sa trasmettermi, e il suo sapersi relazionare con tutti, dai piccoli agli anziani.

Non mi piace il suo essere troppo realista e poco sognatore, la sua ostilità verso i cambiamenti; non mi piace quando fa il taciturno.

Io, lui e gli altri

Premetto che non ho mai dato troppo peso a quello che pensano le persone, sono sempre andata avanti per la mia strada nel bene e nel male; non per chissà quale motivo ma semplicemente perché nella mia vita non voglio rimpianti. E poi ho imparato a filtrare, ci sono persone e persone nella vita di ognuno di noi, c’è chi parla per dare aria alla bocca, chi per invidia, chi perché deve sempre e per forza dare un giudizio; e poi c’è quella piccola cerchia di persone che parlano perché tu gli stai a cuore, perché si preoccupano, perché non vogliono vederti soffrire, perché ti vogliono bene.

Ecco: a me interessava solo il parere di questa ristretta cerchia di persone che si contano su una sola mano (mettendoci anche mamma, papà e fratello). Più che sapere cosa ne pensavano, volevo farglielo conoscere e poi dire loro la sua età, com’era successo con me…ed ero sicura che avrebbe conquistato anche loro. Ma, innanzitutto, volevo essere abbastanza “sicura” che fosse qualcosa di importante. Abbiamo iniziato a frequentarci ad ottobre e ha conosciuto mia madre e mio fratello a marzo, successivamente mio padre. Hanno saputo della sua età solo dopo qualche mese.

Loro, come le mie due amiche, e i familiari non hanno mai visto la nostra differenza d’età come un “problema“. E per tutti gli altri? Un bel salutare chissenefrega.

Conta o non conta la differenza d’età in un rapporto?

Per me, per quello che è stata, ed è, la mia esperienza personale, no! Non conta.

I suoi pregi e i suoi difetti, come i pro e i contro della nostra storia, possono essere comuni a tanti altri, pur essendo coetanei. Se penso a me e al mio principe, penso a quanto rispetto, complicità, stima, amicizia, passione, amore c’è tra di noi e non di certo alla differenza d’età.

Voi? Come la pensate a riguardo?

3 comments on “Quanto conta la differenza di età in amore”

  1. Ciao, ho letto per caso, grazie ad un mi piace di un amico in comune, questo post e devo dire che lo ringrazio perché mi ha fatto leggere delle parole bellissime! Anche io come te ho da quasi 5 anni una storia stupenda con un lui più grande di me di 16 anni e sono d’accordo con te quando dici che la differenza non conta! O meglio, conta ma in positivo!! E anche io come te al primo incontro gli avrei dato molti meno anni (io ora ho 27 anni, lui 43, quando l’ho visto per la prima volta aveva 38 anni ma gliene diedi massimo 34). Ci siamo conosciuti ad una cena con delitto in maschera, ambientazione 1861 e lui nella storia… era mio marito 🙂
    Non sto qui comunque ad annoiarti con il racconto della nostra storia ma mi andava di dirti che il post che hai scritto è davvero bello e, per esperienza diretta, veritiero!
    Auguri a voi e al vostro amore.

    Una tua compaesana, Ilenia 🙂

    • Ma quale annoiarmi? Anzi…grazie per aver condiviso parte della tua storia con me. Ho aperto il blog proprio per la voglia di condividere le mie emozioni ed esperienze con altre ragazze/donne come me e raccontarci le nostre vite.
      Incontro originale anche il vostro.
      Auguro a te e al tuo amore tutto quello che di buono c’è 😉

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