Questo percorso iniziato, ormai, venti giorni fa mi riporta al “qui ed ora“. Come sto, come mi vedo e come mi vedono, chi c’è accanto a me, cosa leggo e che passioni coltivo.Questo secondo step è stato, per me, un pò più impegnativo. Fermarmi a riflettere su cosa sono oggi meritava più tempo, tempo che non ho avuto tra influenze e problemi familiari.

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Io oggi: come sto e come mi sento

E’, in assoluto, la domanda più difficile. Ed è ancora più complicato mettere nero su bianco e cercare di spiegare. Mi sento come in bilico. Sono felice di quella che sono, quello che ho e quello che arriverà…ma ci sono giorni, momenti, estremamente tristi dove avverto la mancanza di mia madre, di un lavoro mio, di un’autonomia (minima) economica. Sono orgogliosa di aver cresciuto la mia monella, di non essermi persa nemmeno un dettaglio dei suoi due anni, di conoscerla meglio di chiunque altro. L’ho fatto, e lo sto facendo, per lei e continuerò a farlo anche per la sorellina che arriverà… ma ci sono volte che mi sento totalmente annullata. Sono fiera che la mia famiglia, d’origine e che mi sono creata, conta su di me, si fida di me e servo loro da sostegno…ma ogni tanto vorrei altre due spalle, altre due mani; vorrei una mente libera, senza preoccupazioni ed ansie.

Il mio presente è così: un mix di emozioni e sensazioni che a volte fanno a pugni tra di loro dentro me.

Come mi vedo e come mi vedono

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In questo momento, fisicamente, mi vedo bene… mi piace vedermi col pancione (e non con la panza), sono anche dimagrita quindi cosa voglio di più 😉

Se mi sposto dall’aspetto fisico, mi vedo un pò più fragile e più sensibile rispetto a qualche anno fa, sempre iperattiva. Mi vedo vogliosa d’affetto e di affetti. Avverto il bisogno, ogni tanto, di silenzio e solitudine. Mi vedo riflessiva, equilibrata, aperta.

Come mi vedono gli altri? Mio marito mi ha dato tre aggettivi: testarda, con grandi capacità organizzative, professionale. La mia migliore amica, invece, mi vede tenace, instintiva, bella. Da sempre vengo vista come dura, severa, un pò acida, a tratti furente. Mi si vede sempre forte, che vado avanti come un treno, che mi rialzo ogni qualvolta la vita mi butta giù.

Chi c’è intorno a me e chi frequento

Vivo con mio marito e la nostra piccola peste. Più volte a settimana, però, vado a trovare mio padre e resto lì tutto il giorno. Da quando mi sono traferita nel paese di mio marito, e rimanendo mio padre solo, abbiamo collaudato questa sorta di organizzazione che finora è andata bene… non so avendo due piccolette a seguito…

Non siamo mai stati una coppia con un’intensa vita sociale. Ci piace goderci la casa, la famiglia, i momenti solo nostri che, per il lavoro, già non sono molti. Io vedo le mie amiche tutte le volte che posso e mi piace trascorrere del tempo con la mia vecchia comitiva. Raramente riusciamo ad organizzare qualche serata con gli amici di mio marito.

Cosa leggo e cosa studio

Non si smette mai di imparare e di apprendere. C’è sempre da studiare e da aggiornarsi. A me piace. Piace essere “preparata” quando faccio qualcosa. Oggi, ad esempio, leggo libri su come crescere ed educare i figli, libri su come migliorare se stessi e libri dedicati a questo enorme e complicato mondo del blogging. E poi leggo fiabe e filastrocche a più non posso 🙂

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Cosa faccio e le mie passioni

Quello che faccio e ciò che mi appassiona, si racchiude in una sola parola: la mamma! Questo ruolo che racchiude, e le altre mamme lo sanno, un’infinità di cose. Che ti da tanto ma anche tanto da fare. Una “professione” che professione non è e che spesso non è nemmeno compresa.

La mia passione più grande è lei: mia figlia. Sangue del mio sangue, la mia vita, il mio cuore. E’ un amore viscerale, incondizionato… diverso da quello che si prova per il proprio partner o per le persone a te care.

Dal trenta marzo (e non a caso è il mio compleanno), poi, ho voluto “regalarmi” questo spazio, quest’angolo tutto mio, dove poter dare sfogo ai miei pensieri e condividerli con altre persone. Un modo per dedicare del tempo solo a me e, perchè no, cercare di ritrovare quel minimo di autonomia economica che mi tanto mi manca.

Riflettere sul passato è stato più semplice, forse perchè già analizzato e metabolizzato. Guardarmi dentro come sono adesso, analizzare il mio presente, il mio stato d’animo attuale… non è stato cosa da poco! Il buon proposito per il mio “qui ed ora” è quello di vivere questo tempo in modo più sereno.

7 comments on “#RememberNovember: alla riscoperta di me, dal passato al presente”

  1. bell’articolo veramente…nello stesso emerge tutto di una mamma, la vulnerabilità, la forza, i momenti buoi ma anche belli, le soddisfazioni per i figli!!! mi sento di capirti molto sai, sono al nono mese di gravidanza del primo figlio e mi passano a volte anche a me tutti questi pensieri….anche io non ho un lavoro stabile e questo mi porta tanta incertezza e vulnerabilità, ma mi rendo conto che piano piano tutto andrà per il meglio e torno a godermi la gravidanza tanto desiderata….
    un abbraccio Silvia

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