Tra le varie tappe, nei nove mesi, c’è sicuramente quella di dover scegliere il nome del bambino. Questa decisione, da prendere assieme al papà, può essere estremamente semplice o, al contrario, sede di lunghi dibattiti.scelta-nome

Certamente non la si può prendere con leggerezza o superficialità, il nome è uno dei primi regali che noi genitori facciamo ai nostri figli. Lo pronunceremo, lo sussurreremo e lo urleremo migliaia di volte. È nostra responsabilità scegliere con cura qualcosa che resta così attaccato addosso.

Per me e mio marito non è stato difficile prendere questa decisione e ci siamo trovati subito in pieno accordo, sia alla prima gravidanza che a quest’ultima; anzi i primi nomi li avevamo già decisi quando la monella era solo nei nostri sogni.

Io mi sono data solo qualche piccola “regola”:

  • essere breve perchè il cognome è già lungo;
  • che non si può “diminuire”, non voglio che vengano chiamate con abbreviazioni;
  • un solo nome, non due, non composti;
  • deve piacere ad entrambi, senza condizionamenti esterni

Alla fine mi sono scoperta tradizionalista

Come vi dicevo prima, quando aspettavo la monella già sapevamo come chiamarla; avevamo già scelto un nome maschile ed uno femminile. Se fosse stato maschio si sarebbe chiamato come mio padre, considerato che c’era già un nipote con il nome del papà di mio marito. Se fosse stata una femminuccia, mio marito ci teneva molto a mettere il nome di sua mamma e a me non dispiaceva affatto (anche per me aveva un significato importante). Più facile di così…

Con la seconda gravidanza il nome maschile lo avevamo e, visto il tifo sfegatato del papà a voler un erede, per i primi mesi non ci siamo proprio posti la domanda “e se poi è un’altra femminuccia?”. Quando alla strutturale, invece, abbiamo saputo che l’unico masculo in famiglia sarebbe stato il babbo, ci siamo guardati e abbiamo esclamato “e adesso come la chiamiamo?”, ahahah!

Devo dire che ho avuto carta bianca, potevo scegliere tra una miriade di nomi… eppure una vocina dentro me aveva già deciso! Si chiamerà come la mia di mamma! O più precisamente, con la sua abbrevazione come la chiamavano in molti.

Nomen Omen

Nel nome c’è il destino dicevano gli antichi Romani, ed io un pò ci credo. Il nome è l’identità di una persona, racconta il suo carattere.

Il momento della ricerca e della scelta per il futuro nascituro, credo che dev’essere vissuto con tranquillità, dev’essere un modo per condividere qualcosa di bello col partner, una circostanza dove potersi confrontare e conoscersi ancora meglio.

So che non è sempre così, so che ci sono coppie che, per scegliere il nome del bambino, arrivano a litigare soprattutto quando si intromettono genitori o parenti…e me ne dispiaccio, perchè si perde un pezzo importante di questo percorso lungo nove mesi.

E voi? Avete scelto con facilità? Avete deciso nei nove mesi o solo dopo averlo/a visto/a?

2 comments on “Scegliere il nome del bambino”

  1. Il primo ha il nome del nonno defunto (mio suocero, mai conosciuto) ma perché io per prima lo trovavo meraviglioso (il nome, dico). La seconda è stata una rivelazione, ho sempre saputo che ci sarebbe stata Sarah nella mia vita, era lei. La terza è stata un po’ più pensata… Quanto manca, cara? Sono impaziente x te 😉

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