Il trenta giugno è finita la scuola anche per “Topolina” e oggi è il primo giorno che siamo tutti a casa appassionatamente. Tranne il papà che è a lavoro. Sarà dura, sarà facile? Chi vivrà vedrà!

La settimana scorsa sono stata abbastanza in ansia. Il pensiero di restare sola a casa con tutte e due le monelline un po’ mi spaventava. Da quando è nata “Pallina”, quattro mesi fa, è successo solo una volta di ritrovarmi sola con loro. E fu abbastanza tragica.

Tutti a casa appassionatamente

Un nuovo equilibrio

Non mi stancherò mai dirlo, sono convinta di questo. È tutta questione di trovare, ulteriormente, un nuovo equilibrio. Io, e la sorellina, non siamo abituate ad avere la sorella maggiore a casa. Lei non è abituata a vivere la mattina con noi. Bisogna imparare a gestire questa nuova convivenza, incrociare gli orari di una e dell’altra, cercare la soluzione migliore per tutte e tre.

In questi mesi mi sono impegnata a conoscere l’ultima arrivata, assecondare i suoi ritmi. Le ore del mattino scandite tra poppate e ninne. Potevo concentrarmi solo su una. Da oggi le richieste di attenzione sono raddoppiate. Quando la piccola dorme, la grande gioca. Mentre Pallina mangia, Topolina guarda un cartone. Se la seconda s’incanta con un giochino, la prima cerca di mangiare.

Qualche nuovo proposito

Con la fine della scuola, proviamo a togliere anche il pannolino. Mi sembra abbastanza pronta ad affrontare questa nuova avventura, staremo a vedere. Qui vi racconterò tutto.

Adesso che siamo tutti a casa appassionatamente, voglio godermi un poco in più la mia primogenita. Con la nascita della sorellina, ho preteso molto da lei (ve ne parlo qui), ora voglio ricambiare. Nello stesso tempo ho bisogno di darle qualche regola, di “impostarla” meglio (ahahah).

Inoltre, voglio approfittare di questo nuovo status per far stare assieme le due sorelline. Pallina inizia ad interagire, comincia a desiderare la compagnia della sorella maggiore. E Topolina si sente importante ad accudire la piccolina.

E io?

A me resta poco o niente. Già so. Sono ormai quasi tre anni che il tempo per me stessa, che riesco a ritagliarmi, è minimo. Crescere le mie due monelle da sola, senza grandi aiuti, non mi consente di prendermi una pausa (ve lo racconto anche qui). Per il momento ne approfitto per godermele, spupazzarmele, educarle.

Non voglio fasciarmi la testa prima di cadere, tante mamme sono sole con più di un figlio a gestire tutto. Posso farcela. Probabilmente la casa non sarà uno splendore, i panni da stirare diventeranno una montagna. Forse non riuscirò a lavare i pavimenti tutti i giorni, e nemmeno a spolverare.

Sarò impegnata a colorare, ad inventarmi qualche bella attività. Dovrò dividermi tra allattamento e vasino, tra carillon e costruzioni. Mi sentirò ancora più stanca. Ma ce la farò.

Il tempo vola, crescono così in fretta e questo stare tutti a casa appassionatamente ci farà bene.

Consigli per me?

3 comments on “Tutti a casa appassionatamente, la scuola è finita”

  1. Potrei mai non capirti? A parte adesso che siamo sottosopra più che mai, come sai… ma in generale le vacanze di una “mamma a casa” sono la miglior garanzia di una prova bikini impeccabile: non so tu, ma io non sono mai riuscita a pranzare 😀 ps: certi giorni scleri e appena entra il marito consegni le chiavi e scappi, altri giorni si sta benissimo, ma in ogni caso quando riaprirà la scuola ti mancherà quello che avevi creato, credimi.

    • Anche io non sto pranzando… ma male non mi fa 😂
      Quando arriva il marito è una sensazione mistica. Però credo anche io che a settembre questa nuova routine, che ho creato assieme a loro,un po’ mi mancherà!

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