Da quando ho le mie piccole monelle ogni giorno è particolare, oggi è un giorno ancora più speciale, abbiamo tanto da festeggiare: sono quaranta giorni che è nata la sorellina e trentasei che sono nata io. Il tempo davvero vola, è più di un mese che la nostra casa si è riempita maggiormente e che si sono conosciute le sorelline.

A te

In questo giorno il mio pensiero è ancor più rivolto a te: la sorella “maggiore”, la mia principessa, la mia monella, la mia topolina… ed è a te che io voglio dedicare questo post. Sono da poco una neo mamma bis e non so ancora esprimermi sul tema “preferenza figli” ma una cosa è certa: tu sei la prima! La prima volta che sono diventata mamma, la prima gravidanza, il primo parto, la prima volta che ho allattato al seno e tanto altro. Questo dato di fatto non è cosa da poco!

L’arrivo della piccola è stato un ulteriore grande cambiamento per te e anche in quest’occasione a tratti mi stupisci, il tuo non è un ruolo facile e non lo sarà mai (te lo dice una sorella maggiore) ma è anche ricco di momenti unici e tanto amore. Non dimenticherò mai il tuo visino e la tua manina mentre saluti me che vado “a prendere la sorellina”, come non dimenticherò cosa ho provato e quanto mi sei mancata in quei tre giorni in clinica. Non ti avevo mai lasciata se non per qualche ora e non avevi dormito mai con nessuno all’infuori di me, neanche con tuo padre (grave errore), sono state tra le mie notti più lunghe e le albe più attese.

Quanto amore sei

É un giorno ancora più speciale e voglio darti l’attenzione e la cura che meriti. Da quando la gravidanza è diventata visibile col pancione, hai anche tu atteso l’arrivo di questa “nuova” bimba, hai accettato con estrema pazienza il mio non riuscire a prenderti sempre in braccio, il mio rallentare man mano le operazioni quotidiane, il lasciarti più spesso con altri.

Tu sei una grande osservatrice, da sempre, da quando sei nata e ancor di più nei nove mesi che ho portato in grembo la tua sorellina. Osservavi tutti i cambiamenti, da quelli fisici a quelli emotivi e a volte, da “adulta”, chiedevi con quella tua vocina tenera se andasse tutto bene. Quanto amore sei.

Poi è arrivato il grande giorno, all’improvviso, contro ogni mio programma ed organizzazione e tu, anche in quell’occasione, hai dimostrato di essere più grande dei due anni che realmente hai, affrontando nel migliore dei modi il distacco da me. E dopo tre giorni, quando la sorellina si è “materializzata”, quando l’hai conosciuta, quando hai dovuto iniziare a conviverci, hai mostrato tanta tenerezza. Quanto amore sei.

Scusami

Oggi è un giorno ancora più speciale e voglio chiederti scusa! Ultimamente hai tu la peggio, ti dico spesso “aspetta” o “un attimo” perchè magari sto cercando di far addormentare tua sorella, ti chiedo comprensione se non posso essere tutta per te perchè devo allattare la piccola, ti imploro di non piangere perchè già ne ho una che piange ininterrotamente. Scusami.

Ti rimprovero di più (e a volte scappa una sculacciata) perchè a sera arrivo tanto stanca, ho pretese troppo grandi dimenticando che hai “solo” due anni, ti mostro le mie lacrime perchè non sempre sono una supermamma. Scusami.

Eppure…

Eppure il tuo muso lungo (se lo metti) non resiste più di due secondi per poi lasciare spazio al tuo splendido sorriso, quel sorriso fatto di labbra, di occhi, di cuore. Eppure tu, nonostante tutto, la sera aspetti me per addormentarti tra le mie braccia e riempirmi di baci… ed è in quell’abbraccio che ci consoliamo a vicenda, che ci comprendiamo, che ci raccontiamo che il nostro amore è immenso. In quell’abbraccio io mi perdo, dimentico tutta la stanchezza di una giornata, ed è dolce abbandonarsi al battito del tuo cuoricino e al ritmo del tuo respiro.

 

 

7 comments on “Un giorno ancora più speciale: lo dedico a te, topolina”

  1. I bambini hanno un’eccezionalità che noi non abbiamo più: una velocità di ripresa, e tanto, tanto spazio per superare i momenti no. Ci danno sempre più energia di quanta ne richiedano. Un bacio speciale alla tua principessa :*

  2. Il primo figlio ha sempre una responsabilità maggiore spesso si ci vorrebbe scrollare di dosso questo ruolo, però nello stesso tempo è quello che ci rende unici ci rende primi per sempre. Complimenti per l’articolo.

  3. Hai ragione Diana, quanto amore. Il mio ometto ha sei anni, 5 in più della sorellina. Da quando c’è lei, assieme alla stanchezza (sua e nostra) sono cresciuti i rimproveri, gli aspetta e ora non posso..E ad un tratto ti accorgi che nonostante tutti i libri di pedagogia, nonostante i buoni propositi, la preparazione, ecc.. chiedo al primogenito una collaborazione che non gli spetta, che è più grande di lui. Vedremo di correggere anche questo😉

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