La prima vacanza che ho fatto con chi poi è diventato mio marito è stata in Puglia, e più precisamente a Vieste, sul Gargano. Io c’ero già stata in passato ma d’inverno e mi ero ripromessa di ritornarci in estate, nel pieno del suo splendore.

La città

Vieste è una cittadina con una storia molto antica, fatta di stradine strette talvolta congiunte da delicati archi, tra case bianche e pendenti scalinate. Il centro storico dalla sommità del Castello declina e si allunga sino a “Punta San Francesco” mostrando un suggestivo scenario. Vieste, è luogo di ricordi storici e di leggende, di vicende tra mito e storia come il famoso “Pizzomunno“, un gigantesco monolito, alto circa venti metri, protagonista di una tenera leggenda d’amore.

Per quanto la sua principale attrattiva è la zona marina intorno a Vieste, con le sue grotte, rupi e scogliere; anche i suoi dintorni boscosi, ricchi di selve di pini, di querce e di ulivi, rendono la visita della città di Vieste e dei suoi dintorni molto rilassante e piacevole.

Come raggiungerla

Noi siamo scesi in auto e, nonostante fosse il 13 agosto, non abbiamo trovato molto traffico. Abbiamo percorso l’autostrada A16  e preso l’uscita di Candela, proseguito con la superstrada per Foggia e da qui seguito le indicazioni per Vieste (Manfredonia, Mattinata, Vieste). Da Sud è consigliabile percorrere l’autostrada A14, e prendere l’uscita di Foggia, poi seguire le indicazioni per Vieste.

Una buona alternativa per arrivare a Vieste è fornirsi degli autobus diretti che collegano Vieste con molte città italiane.

Dove soggiornare

Io ho la fortuna di avere una zia di mia madre che è originaria di Vieste e che, gentilmente, ci ha ospitato nella sua casetta. Ma Vieste offre possibilità di soggiorno per tutti i gusti e tutte le tasche, dagli hotel ai camping, dai b&b ai residence, dagli agriturismi alle casa vacanza.

La spiaggia

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La spiaggia della Scialara è forse la principale spiaggia di Vieste. Si trova ai piedi del centro storico, che si affaccia su di essa, ed è detta anche spiaggia “del Castello” perché il Castello Svevo la sovrasta. Altra attrattiva della spiaggia è il pizzomunno, che è diventato il simbolo della città. La spiaggia è lunga 3 km, tutta di sabbia dorata, è facilmente accessibile e sono presenti moltissimi stabilimenti balneari. Il fondale è sabbioso e basso e questo rende la spiaggia perfetta per i bambini. Il lungomare  pianeggiante è perfetto per lunghe passeggiate.

Abbiamo trascorso parte dei nostri 15 giorni su questa spiaggia, approfittando della possibilità di fare un mini abbonamento sul lido e “assicurarsi” il posto in spiaggia.

Ma sia sulla costa sud che quella nord, si trovano molte altre spiagge, ognuna con le sue particolarità e bellezze.

Cosa vedere

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Vieste è sicuramente un’ottima base di partenza per scoprire  la bellezza del Gargano, da qui si raggiungono facilmente l’imponente Foresta Umbra, Peschici e Rodi, il paradiso naturale delle Isole Tremiti e le mete di pellegrinaggio come il Monte Sant’Angelo e il Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Noi abbiamo visitato:

  • La Foresta Umbra: ci siamo fermati all’arrivo, prendendo la deviazione che ci portava all’interno della foresta anziché continuare direttamente per Vieste. Ricchissima di flora ma anche piena di fauna, imperdibili sono  la visita al laghetto e alla zona Daini e numerosi i sentieri da poter percorrere.
  • Peschici: si trova circa 20 km a nord di Vieste. Peschici, 90 mt. sul mare, con le sue  case aggrappate ad una rupe, la cui bellezza può essere colta dalla graziosa piazzetta a picco sul mare. Uno spettacolo col piccolo porto, la lunga spiaggia sabbiosa, la pineta e la strada che s’inerpica. Noi dedicammo un pomeriggio a visitarla e la sera, con amici del posto, ci fermammo a gustare un buon piatto di troccoli ai frutti di mare.
  • Grotte marine di Vieste: è un’escursione con partenza dal porto di Vieste e che ci ha permesso di conoscere la costa tra Vieste e Mattinata. Ricca di vaste cavità e di stupendi scenari naturali, insenature, bianche spiagge e piccole calette. Nel tempo, con la sua lentezza, le onde del mare hanno eroso la costa calcarea del Gargano, aprendo squarci e fenditure. Poi il sole con i suoi riflessi sull’acqua completa lo stupore.
  • Le Isole Tremiti: da Vieste con una motonave è possibile raggiungere anche queste meravigliose isole. Ricordo che, all’arrivo, rimasi estasiata dal mare, la sua limpidezza, i suoi colori. Quel giorno, però, ci dedicammo alla storia e alla visita dell’isola grazie, anche, ad una guida locale.
  • La spiaggia di Molinella: essendo una cittadina abbastanza pianeggiante, un giorno abbiamo deciso di noleggiare le biciclette e vedere un po’ il lato nord. Passammo per la Spiaggia di San Lorenzo per poi soffermarci a fare il bagno alla Spiaggia di Molinella. E’ una spiaggia dal fondale basso e sabbioso, incastonata tra due penisole rocciose in cui il mare ha scavato delle belle piscine naturali.
  • Il Monte Sant’Angelo e il Santuario di Padre Pio: li abbiamo visitati al rientro, salendo prima sul Monte Sant’Angelo con il Santuario di San Michele e la sua caratteristica Grotta; e dopo andando a San Giovanni Rotondo, meta di pellegrini che accorrono da tutto il mondo, per recarci al Santuario di Padre Pio. Due luoghi di culto e di preghiera.

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Le nostre serate

Ci piaceva alternare cultura e divertimento, la scelta non mancava! Alcune sere andavamo in giro, abbiamo visitato: il borgo antico, il centro storico, la punta di San Francesco, la Cattedrale di Vieste e il Castello Svevo. Mentre altre volte, dopo una bella passeggiata sul lungomare, ci soffermavamo in qualche lido che la sera si trasformavano in discobar offrendo musica e intrattenimento. Il cibo era buono sia in centro che in spiaggia, naturalmente i costi erano più elevati quanto più ci si avvicinava al centro storico.

Bilancio finale

Vieste non è solo mare, è un bel mix tra natura, grotte marine e trabucchi, tra oliveti secolari e agrumeti. Ed ha anche una ricca cultura culinaria, da assaggiare: le bruschette,  le orecchiette con pomodoro e cacioricotta e alle cime di rapa, gli strascinati con alici salate e mollica di pane, e le famose cartellate fritte e ricoperte di miele e mandorle.

L’unica nota negativa è stato il caos. Purtroppo, la settimana di ferragosto è caotica ovunque e, per quanto di giorno sulla spiaggia non si avvertiva, la sera il centro era un fiume in piena (di gente!); già dopo il 20 agosto la situazione cambiò radicalmente in meglio.

 Sicuramente voglio ritornarci con la monellina, farla divertire sulle lunghe spiagge e farle assaporare i sapori e i profumi di questa terra.

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