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4 Giugno 2019

    Io mamma

    I genitori devono avere come priorità i figli

    I genitori devono avere come priorità i figli

    È da un bel po’ che mi gira questo post nella testa. È un bel po’ che vedo e sento cose fuori dal mio “normale”. Ma oggi voglio gridarlo: i genitori devono avere come priorità i figli.

    Chi decide di mettere al mondo dei bambini, chi sceglie di prendersi cura di un esserino seppur non “suo” DEVE avere tra le sue priorità il benessere di questi bimbi.

    Sono così triste nel sentire sempre più spesso storie di cronaca con epiloghi struggenti, sono stanca di genitori che mettono il proprio “io” davanti a tutto e tutti – figli compresi. Sono così addolorata quando vedo bambini e ragazzi che pagano le conseguenze della totale indifferenza dei propri cari, sono così arrabbiata quando sento di genitori che invece di difendere i propri figli li uccidono.

    I genitori devono avere come priorità i figli

    Questo non significa annullarsi ma mettere prima di ogni cosa i bimbi. Non vuol dire trascorrere ventiquattro ore su ventiquattro con loro ma fare in modo che il tempo che gli si dedica sia esclusivo. Non significa fare cose straordinarie ma essere speciali nell’ordinario. Non vuol dire riempirgli le giornate e le camere ma il cuore. Esserci più che dare.

    Invece qui si uccidono bambini perché non si riesce a far sesso con il proprio compagno o lo si lascia uccidere dal compagno in nome di un amore malato. Questi sono esempi limiti, direte.

    Penso, allora, a chi non rinuncia ad un sabato sera fuori a scapito di un preadolescente allo sbando. Mi chiedo perché mettere al mondo tanti figli se poi non si riesce ad arrivare a fine mese. Penso a chi li fa ma poi li fa crescere ai nonni (non mi riferisco, chiaramente, a chi deve per necessità). Mi chiedo perché sfasciare una famiglia alla prima difficoltà.

    La domanda è sempre una: a che posto viene messo il bene dei figli?

    Non lo ammetto perché è una scelta che si fa liberamente

    Oggi, nel 2019, si sceglie di avere un figlio (come due, tre, quattro). Qualcuno “decide” anche il momento più adatto. Ed è per questo che, poi, non tollero chi non se ne prende cura. Nessuno è obbligato a farlo, non più.

    Quando si prende la decisione di voler mettere al mondo un figlio si deve mettere in conto che bisogna fare dei sacrifici per loro, che non tutto resterà uguale, che non sempre sarà facile. Quando si sceglie di “dare vita”  ad un altro esserino significa, anche, mettere l’articolo “la” tra quel “dare” e quella “vita”.

    Perché si, miei cari genitori (e non) per me vuol dire questo essere madre e padre. Significa ogni tanto darsi un pizzico sulla pancia, morsicassi la lingua. Vuol dire sacrificio, rinuncia, stanchezza, silenzi. Ma state certi di una cosa: sarete ampiamente ripagati.

    Voi come la pensate su questo argomento?

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    Con questo articolo partecipo al concorso #unblogalmese del mese di giugno 2019 indetto dal blog Trippando

    Photo by Bonnie Kittle on Unsplash

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