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16 Ottobre 2019

    Io mamma

    Come scegliere lo sport più adatto per i bambini

    Come scegliere lo sport adatto per i bambini

    Ieri sui miei canali social parlavo dell’attività extrascolastica delle mie bimbe. Ma come scegliere lo sport più adatto per i bambini? Non è sempre così facile.

    Ottobre è un pò lo “start” anche per quanto riguarda le attività, gli sport e quant’altro. C’è chi riprende quello che ha lasciato a giugno, chi cambia, chi sceglie.

    PASSIONIIo ho avuto una grande passione: quella per la danza classica! Ho iniziato a quattro anni e ho smesso a sedici…

    Geplaatst door Piccole Mamme Crescono op Dinsdag 15 oktober 2019

    Come scegliere lo sport più adatto per i bambini? Ecco 3 parametri

    L’attività fisica è un fattore importante nello sviluppo psicofisico del bambino, per favorire il suo inserimento sociale, per migliorare la capacità di difesa del sistema immunitario, per evitare problemi di sovrappeso.

    Naturalmente, è il bambino stesso che deve scoprire lo sport che gli è più congeniale. Se sviluppa una passione fin da piccolo, sarà più motivato a continuare anche una volta adolescente.

    Noi, attraverso tre parametri, possiamo indicargli le attività più “vicine” a lui.

    1. La salute

    La prima cosa da fare è la visita dal pediatra. È bene accertarsi che il bambino non abbia eventuali allergie, verificare che non soffra di asma da sforzo e che non abbia da poco terminato qualche terapia medica.

    Inoltre, considerato che l’attività fisica dev’essere un momento salutare di gioco e di divertimento, il pediatra deve fare in modo di individuare ed eliminare eventuali fonti di stress o condizionamenti troppo pesanti o diete scorrette.

    In base a quello che dice il dottore si vede se si ha “campo libero” nella scelta dello sport o se bisogna fare una prima cernita.

    2. Il carattere

    Un altro parametro da prendere in considerazione è, sicuramente, l’indole del bambino e la maturità fisica/intellettiva.

    Ci sono bambini vivaci, impulsivi, disinvolti e quelli timidi, riflessivi, introversi. È importante, secondo me, tener conto anche di questo aspetto.

    Per i primi, magari, sono più adatte attività che comportano un alto dispendio di energia e regole comportamentali ben precise. Per i secondi, forse, sono da preferire attività che aiutano a rafforzare l’autostima e che comportano capacità di concentrazione.

    3. L’età

    Ovviamente lo sport (o disciplina che sia), all’età delle mie bimbe – in età prescolare – deve sempre essere inteso come gioco. Al bando la competizione. Le attività “baby” sono versioni appositamente studiate per bambini dai 3 ai 5 anni.

    Con corsi ben organizzati e strutturati e con insegnanti esperti del mondo dell’infanzia, il bimbo tramite il gioco e il divertimento farà un’esperienza bella ed importante.

    Si può sempre cambiare

    Ricordiamoci che sono bambini e che non subito possono trovare l’attività che più li appassiona. Soprattutto, teniamo presente che lo sport che abbiamo praticato noi, le nostre passioni, non sono per forza anche le loro.

    Con Topolina abbiamo cambiato dopo due mesi ed ora ha trovato la sua “dimensione” con la scuola di musical e le piace, ogni anno, aggiungere uno stile. Pallina, invece, pare abbia già scelto.

    L’importante per me è vederle andare felici e riprenderle dopo un’ora ancora più contente e vogliose di raccontarmi tutto.

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