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Novembre 2019

    Io mamma

    Primo mese di gravidanza: sintomi, cosa fare e cosa no

    Primo mese di gravidanza

    Nonostante ogni mamma viva i 9 mesi di attesa in maniera diversa, ci sono alcuni sintomi che ci fanno accendere subito un campanello di allarme.

    Ogni neomamma vive un momento di confusione profonda quando scopre che nella sua pancia sta iniziando a crescere una nuova vita. Per questo è importante capire fin da subito come muoversi in questo terreno inesplorato, come comportarsi di fronte a una gravidanza e cosa sarebbe meglio evitare per vivere al meglio questo periodo e farlo vivere al meglio al nostro bimbo o alle persone che ci circondano. Ricordiamoci che l’unico metodo per avere la certezza al 100% di aver essere incinta è il test di gravidanza su sangue, sapevi che con First to Know puoi farlo direttamente a casa tua? 

    Quali sono i sintomi che accompagnano una gravidanza?

    Nonostante il 6° senso innato di ogni donna che è la prima spia che si accende quando sappiamo di essere incinte, quali sono i sintomi che accrescono il sospetto della gravidanza e ci spingono a fare il test sul sangue? Diciamo che ogni donna è a sé, ogni corpo reagisce in maniera diversa agli stimoli esterni, per cui occorre conoscersi e ascoltarsi molto bene per capire che qualcosa è cambiato! Non preoccupatevi, se non li riscontrate, non vuol dire che la gestazione non sta andando bene: alcune donne non percepiscono il minimo cambiamento – se non la mancanza di ciclo mestruale – e arrivano serenamente alla fine del 9 mese ad abbracciare il proprio bimbo. Diciamo però che ci sono alcuni sintomi comuni che accompagnano una gravidanza:

    1. Amenorrea, ovvero mancanza di ciclo mestruale. Non sempre compare da subito, alcune volte arriva dopo 2/3 mesi. In casi particolari possono esserci piccole perdite in corrispondenza dei giorni del ciclo per tutta la gravidanza!
    2. Stanchezza e sonnolenza. Soprattutto per le donne che fanno una vita molto attiva e dinamica, è difficile riconoscere una stanchezza “da gravidanza” da una “da stress”, ma se vi addormentate anche sulla sedia mentre mangiate, è probabile che ci sia un cuoricino che batte nella vostra pancia.
    3. Nausea. Sarà influenza intestinale o sono incinta? Chi può dirlo?
    4. Dolore al seno e al basso ventre. Sembra quasi stia tornando a farci visita il ciclo, ma non arriva mai e proseguono questi doloretti. Forse è il caso di effettuare un test di gravidanza sul sangue!
    5. Sbalzi d’umore. Inutile dirlo, gli ormoni riescono a confondere anche le donne più razionali, soprattutto all’inizio di una gravidanza.

    Se collezioniamo tutti questi sintomi, probabilmente è il caso di effettuare un test di gravidanza che possa darci la certezza al 100% che stiamo andando incontro ad un’avventura lunga 9 mesi, al termine della quale saremo madri. Per evitare dubbi, possiamo provare il nuovo test di gravidanza ematico che si può fare a casa, il First to Know

    Come funziona First to know

    Ovviamente, non è necessario effettuare un prelievo per utilizzare First to Know! Dopo aver lavato accuratamente le mani con acqua e sapone, si preleva dalla confezione il materiale necessario per l’esecuzione del test. Con il pungidito, molto facile da usare, simile a quello per il diabete, si pratica una piccola puntura sul polpastrello prescelto. A questo punto si deve avvicinare la punta del test alla goccia di sangue per caricarla nel canale apposito che deve essere completamente pieno. Quando lo spazio si sarà riempito, il test deve essere posizionato orizzontalmente per una decina di minuti fino a leggere i risultati.

    Sono incinta, cosa faccio?

    Sicuramente la cosa migliore da fare è non cercare panacee “per sentito dire” ma contattare il medico o l’ostetrica che vogliamo ci segua durante la gravidanza e iniziare il percorso insieme. Sicuramente ci sono alcune cose che, invece, vanno assolutamente evitate:

    1. Fumare
    2. Abusare di caffè
    3. Bere alcoolici
    4. Praticare sport troppo stressanti per il nostro corpo
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