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20 Febbraio 2020

    Io Donna

    Prima che tu venga al mondo di Massimo Gramellini

    Prima che tu venga al mondo di Massimo Gramellini

    Ogni tanto e, soprattutto, quando si tratta di libri o film chiedo il supporto della mia Amica (la “A” in maiuscolo non è un errore di battitura). Oggi vi racconta la sua opinione su “Prima che tu venga al mondo” di Massimo Gramellini.

    È un libro che mi piacerebbe leggere e la sua recensione mi ha incuriosita ancor di più. Chissà a me cosa colpirebbe?! Ma adesso lascio la parola a lei… e condivido anche la bellezza delle sue foto.

    Prima che tu venga al mondo di Massimo Gramellini

    Massimo Gramellini non è tra i miei autori preferiti. Come giornalista lo trovo strutturalmente monotono e dall’ironia artificiale, eppure… in occasione di una ricorrenza, ho regalato a mia madre che adora la lettura, il suo ultimo libro: Prima che tu venga al mondo.

    Non avendo figli, non ero interessata a condividere la sua esperienza, ma una frase estrapolata dal libro scritta nero su giallo in copertina ha richiamato la mia attenzione: “quand’è stata l’ultima volta che ho fatto qualcosa per la prima volta?“. Mi è venuto spontaneo fermarmi e riflettere… una domanda apparentemente banale, ma che invece scontata non è. 

    Prima di consegnarlo a mamma, ho deciso di dare una possibilità allo scrittore (naturalmente sono ironica) e mi sono fiondata nella lettura con un atteggiamento curioso più che prevenuto.

    Prima che tu venga al mondo: la recensione della mia Amica

    Si tratta del racconto autobiografico in cui un uomo che, superata la soglia dei 50 anni e abbandonata l’idea di famiglia, si trova a fare i conti con una “gravidanza” ormai inaspettata.

    Mese dopo mese, viviamo la crescita di Tommaso nel grembo materno e, in un certo senso, in quello paterno. Il canovaccio non è dei più originali: 9 mesi di gestazione, 9 capitoli; le battute non sono di quelle che mi fanno sganasciare dalle risate.

    Eppure… ho letto questa storia in 3 giorni (impegni permettendo) perché ne ho amato l’aspetto umano. Non ho pensato al Gramellini scrittore né al giornalista, nelle sue parole mi è arrivato il Massimo uomo che vuole condividere con noi tutti la sua storia di amore e di rinascita ricordando che attraverso gli altri possiamo ritrovare la forza per rinascere e dare un senso alle nostre esistenze anche quando si è certi che ormai sia troppo tardi.

    E allora, è sempre tempo per provare un’emozione nuova! Buona lettura

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