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Ascensione, bambini, acqua e petali di rose

Ascensione, bambini, acqua e petali di rose

Oggi per la Chiesa e per noi cristiani è un giorno particolare, un giorno da ricordare. Oggi ti parlo di Ascensione, bambini, acqua e petali di rose.

Cosa unisce il giorno dell’Ascensione del Signore con acqua e petali di rose? So che te lo starai chiedendo. È una tradizione della mia terra, tramandata di generazioni in generazioni.

Cos’è l’Ascensione del Signore?

Gesù dopo la Resurrezione rimase quaranta giorni sulla terra. Trascorsi questi giorni lasciò i Suoi discepoli e le pie donne per raggiungere e congiungersi, finalmente, con il Padre.

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.

Mt 28, 16-20

È un pezzo del Vangelo molto importante, è un giorno solenne. Gesù che per quaranta giorni ha cercato di togliere ogni dubbio ai discepoli, se ne sta andando e “essi però dubitarono“. Perché la realtà è proprio questa: non c’è fede vera senza dubbi.

Eppure nonostante i dubbi, nonostante nessuno potrà più essere come Lui chiede loro, e chiede a noi, “andate dunque e fate discepoli tutti i popoli“. Il Suo “andate” non è per assoldare ma per contagiare, far scoppiare un’epidemia di vita e di amore.

Come in una bella fiaba arriva la frase finale, la più bella, quella che promette la felicità per sempre: “Ed ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.” Si, perché Gesù non è andato chissà dove, non ci ha abbandonati, ma è ancora più vicino, è dentro ognuno di noi.

Ascensione: come spiegarla ai bambini

Io l’ho resa proprio semplice semplice perché le bimbe sono ancora piccole. Dato che quando ci hanno chiesto delle nonne noi abbiamo detto loro che sono salite in cielo, ho spiegato che oggi si ricorda del giorno in cui anche Gesù salì al cielo.

Come noi porteremo per sempre i nostri cari nel cuore e nel ricordo così dev’essere anche per Lui. Gesù è con loro ogni giorno, nei loro cuoricini e ci ha lasciati, però, un compito davvero importante: quello di non farlo dimenticare.

Noi parliamo quotidianamente delle nonne e dei nostri cari che non sono più qui con noi. Raccontiamo agli altri quanto amore proviamo per loro e ricordiamo aneddoti. Gesù ci chiede di fare lo stesso: raccontare agli altri la Sua storia e la nostra storia con Lui.

Ascensione, bambini, acqua e petali di rose
L’anno scorso

Ascensione, bambini, acqua e petali di rose

Oltre al Vangelo e alla storia, io ho da tramandare anche qualcos’altro alle mie bimbe. Da tradizione la sera prima del giorno dell’Ascensione del Signore si prepara un catino con acqua e petali e di rose.

Il catino viene messo sul davanzale e si dice che a mezzanotte, quando Gesù sale al cielo, benedice le acque profumate di rose. La mattina dopo ci si lava il viso con quest’acqua profumata e benedetta.

Io ci tengo tanto alle tradizioni della mia terra, te l’ho già detto spesso volte, ci tengo a farle conoscere e vivere alle mie figlie. Credo che sia nostro compito non perderle negli anni.

Così ieri abbiamo chiesto qualche rosa al nostro vicino, che ne ha di belle e profumate, e ieri sera abbiamo strappato i petali e messi nell’acqua. Topolina si è ricordata di averlo fatto anche l’anno scorso. Stamattina è stato divertente per loro lavarsi con acqua e petali di rose, proprio come delle regine (trovi tutto nelle stories di Instagram).

Conoscevi già questa tradizione, ti piace? Hai parlato dell’Ascensione in famiglia?

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