Cosa aspettarsi dopo che si aspetta nove mesi? È tutto una sorpresa, niente si può dare per scontato! Soprattutto il parto. Vi racconto le mie due avventure.

Cosa aspettarsi dopo i nove mesi
Photo by Suhyeon Choi on Unsplash

Il primo parto

La mia prima gravidanza è stata tranquillissima, me la sono goduta alla grande. Per il fatidico momento, nonostante era la mia prima esperienza, mi sentivo prontissima e preparatissima…come mio solito, sulla teoria sono il top (ahahah).

Peccato che le mie figlie hanno deciso loro sin da quando erano in pancia (sigh). Avevo fatto il corso pre-parto ed ero gasatissima nel voler/poter partorire in modo naturale. La paura non mi sfiorava nemmeno. Peccato – e lo dico ancora oggi a distanza di quattro anni – che è andata diversamente.

Il 22 ottobre si sono rotte le acque, tralascio il racconto della sensazione che si prova, io ero a Meta a casa di un’amica, mio marito a Positano. Gli telefono e al mio annuncio, la sua risposta fu “ma davvero?”, come se si potesse scherzare sull’argomento. Lo aspetto, tanto, non mi sentivo niente, nessuna contrazione, niente di niente.

Arriviamo in clinica e dopo manovre e manovrine simpatiche, mi ricoverano. Resta per sicurezza la mia migliore amica con me, ma tutto tace. Al mattino ripartono le manovrine alternate al passeggio e al salire e scendere scale. Ho fatto più scale quel giorno che in due anni a Positano. Comunque, Topolina non ne voleva sapere. Gel, ossitocina, tracciati.

Non mi smuovevo dai quattro cm di dilatazione. Dolori sopportabilissimi. Al tracciato del tardo pomeriggio la bimba iniziava ad andare un po’ in sofferenza. O partorivo subito o potevo fare tutta la notte così e finire comunque a cesareo d’urgenza. Io volevo aspettare, io volevo il mio parto naturale. In attesa di ritornare in camera, vedo arrivare un infermiera con tutto l’occorrente per operarmi, le dico subito “no guardi, si sta sbagliando”.

Nel momento che pronuncio queste parole vedo arrivare mio marito in sala travaglio dicendomi che aveva acconsentito lui, dopo aver parlato con ostetrica e ginecologa. Cesareo fu. Non so quanti pianti mi sono fatta, avevo una paura fottuta, non avevo mai subito nessuna operazione. Soprattutto, volevo quel dannato parto naturale.

Il secondo parto

Anche con Pallina non ci siamo capite :). Con lei dovevo fare un cesareo programmato. Avevo partorito da solo due anni, lei era bella grossa quanto Topolina. Questa volta, seppur sempre dispiaciuta, me lo facevo andar bene. Potevo organizzarmi al meglio, casa, Topolina con chi doveva stare. Tutta una serie di preparazione e coordinazione.

Anche stavolta, nonostante stessi in pieno trasloco, mi sentivo pronta. Normalmente avrei dovuto partorire la prima settimana di marzo, anticipando per il cesareo all’ultima di febbraio. Felicissima perché coincideva con il compleanno di mia madre.

Invece… invece da inizio febbraio ho iniziato ad avvertire contrazioni preparatorie, sempre più spesso. Anche sotto tracciato si vedevano. Poi una forte tosse che ha finito di peggiorare le cose. Poi le fatiche di un trasloco. La notte tra il 17 e il 18 febbraio, eccole, le famose contrazioni regolari ogni 5 minuti.

Sveglio mio marito e anche qui la risposta è da incorniciare “sei sicura?”, tanto da insinuare il dubbio anche in me e andare a prendere il telefono per cronometrare. Avevo ragione, chiaramente. Non avevo, però, nessuna intenzione di svegliare Topolina nel cuore della notte e portarla chissà dove. Quindi decido di aspettare.
Per fortuna rimasero così, con maggiore intensità ma non con minore intervallo. Appena si fecero le 7:00 chiamai la ginecologa, “ci vediamo in clinica” mi disse, capendo al volo la mia telefonata. Portammo Topolina da mia zia, tanto i piani erano tutti saltati. Alle 10:45 è nata Pallina, con il secondo cesareo.

Cosa aspettarsi dopo che si aspetta nove mesi? Che niente sarà come minimamente hai pensato, immaginato, programmato. Ma tutto sarà meravigliosamente bello (dolori post parto a parte).

Con questo post partecipo al 17° episodio della serie “Cosa aspettarsi dopo che si aspetta”, ideata da Isabella Carfì Dyess nel suo blog Mama made in Italy.

La serie

Se vi fa piacere, vi consiglio di leggere anche gli altri episodi:

Ep.1 – Cosa aspettarsi dopo che si aspetta – Mama made in Italy
Ep.2 – Da uno a due – Datemi una M
Ep.3 – Cosa aspettarsi veramente quando si va in vacanza con un bambino – Mamma in viaggio
Ep.4 – Aiuto, sono mamma di due adolescenti! – Mammaedonna
Ep.5 – Dieci cose idiote che mi hanno detto da quando sono mamma – Piano terra lato parco
Ep.6 – Storia di uno spannolinamento difficile – Hashtagmamme
Ep.7 – Quando inizia a camminare e tu inizi a correre – Mama made in Italy
Ep.8 – Intolleranza alimentare nei bambini – D di Donna
Ep.9 – Lei è incinta – Il sorriso non ha età
Ep.10 – Innato instinto materno. Ma dove? – Una mamma zen
Ep.11 – Come cambiano i viaggi con l’arrivo di un bimbo – Innamorati in viaggio
Ep.12 – Ma te lo aspettavi nonna? – Fantastic nonna
Ep.13 – Multitasking non ti temo – Mama made in Italy
Ep.14 – Mamme stressate 0-12 ridiamoci su! – Segreti di Mamma
Ep.15 – Le mamme e la conquista del divano. Mamma Turchina
Ep.16 – Maternità e bimbi. Quello che non ti aspetti – Più mondo possibile

Voi, cosa vi aspettate dopo?

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