Aprire fisicamente un blog è semplicissimo. Ma per il resto, no. Dietro le quinte di un blog c’è molto altro, tanto da studiare, parecchio da aggiornarsi, tempo da dedicare.

Mommy blog

Quando nel 2015 ho deciso di aprire il mio blog, pensavo che la difficoltà più grande che avessi incontrato sarebbe stata legata alla scrittura. Non ho mai avuto grande stima di me sotto questo aspetto, e per me era una sfida.

Il dietro le quinte di un blog inizia molto prima

prima ancora di accendere il pc bisogna avere le idee chiare su cosa voler creare, voler comunicare. Io ho scelto di far parte delle – tantissime – mamme blogger. Ho preferito parlare di quello in cui mi stavo “specializzando”: essere mamma. Da lì il titolo che per registrarlo, chiaramente, non deve essere già usato. Ricordo ancora quando ho deciso il mio, ero a casa della mia migliore amica e digitavamo i nomi papabili. “Piccole Mamme Crescono” era libero e lo sentivo già mio. Il sottotitolo lo avevo già in testa da un po’, una grande verità: “quando nasce un bambino, nasce una mamma”.

Gli aspetti tecnici

sono la parte facile, almeno per me che ho sempre smanettato, è stato così. Domino, hosting, temi, menù, categorie. Ma è pur vero che non vivono di rendita, bisogna aggiornarli, seguire le tendenze, ottimizzarli. Tutto ciò, se si vuole creare qualcosa che non abbia troppe limitazioni, comporta un investimento economico.

Scrivere un blog post

Ecco sfato un altro mito, non basta buttar giù parole su parole. No! A meno che non si scrive solo per se stesse, ma a questo punto meglio un diario, ci sono delle regole da seguire. Chiaramente io sto imparando sul campo tutto questo, mai avevo sentito parlare di Seo, di indicizzazione. Ci sono parametri da seguire per rendere un testo piacevole: titoli, sottotitoli, lunghezza frase, lunghezza paragrafo. Per me è stimolante, lo ammetto, mi piace studiare cose nuove, mi piace vedere i miglioramenti sul mio blog. Mi piace intravedere risultati. Al momento ho un solo problema: il tempo!

Lavorare da casa

Mi dicevo: “potrò farlo da casa, quindi avrò tutto il tempo”. Sbagliavo di grosso. Scrivere – al momento – con una bambina di un anno e l’altra di tre in casa, non è possibile, quasi mai. Significa avere continue interruzioni, significa riprendere il lavoro anche milioni di volte in mano, vuol dire scrivere con una in braccio e l’altra che chiama “mamma” ogni secondo. Spesso inizio a scrivere dalle dieci di sera fino a mezzanotte. Altre volte scrivo a puntate, ogni volta che posso scrivo un pezzetto. Questo articolo, per esempio, lo sto partorendo da una settimana 😜.

Le foto

Un altro fattore importante sono le foto. Si sa che le immagini attirano più del testo, quindi bisogna dedicare del tempo per scattare o per trovarne una adatta sui siti di foto scaricabili. Eh si, non basta andare su google e fare “salva foto”. Quello è reato, sono coperte da copyright.

Io cerco di usare scatti miei, perché la maggior parte degli articoli parlano di me e della mia famiglia. Quando non riesco o non ho materiale, come per questo post, uso il web. La qualità è necessaria, ma per me conta soprattutto quello che trasmette.

Lo rifarei?

Si, riaprirei il mio blog. Mi ha dato una boccata d’aria quando mi sentivo soffocare in un paese non mio, da sola. Quando le mie giornate trascorrevano tra rigurgiti, pannolini e vagiti. Quando dovevo aspettare mio marito la sera per fare un discorso sensato, se non mi addormentavo prima.

Mi ha fatto conoscere tante belle persone, tante mamme. Qualcuna anche dal vivo.  Mi ha spronato a fare qualcosa per me, a rimettermi in gioco, a riprendere libri da studiare in mano. Dietro le quinte di un blog c’è ancora molto altro: i social, i post sponsorizzati, ma poi ne parlerò con calma.

Spero che diventi un lavoro? Si, mi sto impegnando per far sì che questo si avveri. Ho voluto reinventarmi, ho accettato questa sfida con me stessa e non mollo. Qualche timido risultato si intravede, ma ho tanta strada da fare ma non è avvilente…è stimolante!

Devo dire che mi è piaciuto parlare di cose non mammesche 😊, spiegare un po’ cosa c’è dietro Piccole Mamme Crescono. Lo faccio raramente, tranne che con mio marito, mio padre e la mia migliore amica.

Voi avete qualche amica blogger? Chiedete mai del suo lavoro?

Amiche blogger, voi avete amici con cui parlare di questa passione mista a lavoro?

 

 

Photo by Emma Matthews on Unsplash

4 commenti il Dietro le quinte di un blog. Di un mommy blog.

  1. Ciao, complimenti per averci svelato il retroscena visto da una mamma. Io sono una figlia, sorella, lavoratrice e blogger e mi sono sempre chiesta come facciate voi mamme a gestire il tutto.

    • Non è per niente facile! Ottimizzare è il segreto. Pensavo di scrivere a casa, invece sempre più spesso mi ritrovo a prendere appunti ovunque. Grazie di essere passata 😊

  2. Ti capisco perfettamente, soprattutto sulla questione del “reinventarsi”. Sono blogger dal 2002, quindi ho ben 16 anni di storia alle spalle. Di blog ne ho aperti a bizzeffe e ogni volta era (anche) un nuovo capitolo di vita che andava di pari passo.
    Credo che per tutte noi il blog sia stato la nostra seconda possibilità, quando sembrava non esserci sbocco, una spinta verso un cambiamento positivo, ciò che ci ha aiutato a vivere la nostra dimensione di mamme con ancora dentro un sogno di realizzazione personale, un progetto, un piccolo grande fuoco!
    Grazie per questa bella condivisione in cui mi sono ritrovata molto.

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