Provengo da una famiglia cattolica ma non troppo praticante. Io sono passata da tanto praticante a pochissimo. Ma custodisco tanti ricordi della Domenica delle palme tra ulivi e confetti. E voglio crearne anche per le mie piccoline.

Domenica delle Palme

L’ulivo, si sa, sostituisce la palma considerato che da noi ci sono molti alberi. Ma anche la palma di confetti fa parte della nostra tradizione.

Si dice…

che una mattina del 1551, le campane delle chiese della Penisola Sorrentina cominciarono a suonare a martello in segno di pericolo. Erano state avvistate molte imbarcazioni turche che veleggiavano verso la costa.

Nonostante i Sorrentini fossero abituati alle incursioni saracene, tanto da predisporre torri di avvistamento e mura fortificate, la paura fu tanta. Fortunatamente si alzò un vento fortissimo, il mare si agitò e le navi nemiche si inabissarono.

Si salvò da quel naufragio solo una giovane schiava che fu trovata sulla spiaggia da un pescatore. Egli la condusse in chiesa dove si stava celebrando la messa in occasione della Domenica delle Palme. La giovane saracena per ringraziamento offrì un sacchetto di confetti che a quei tempi non erano conosciuti nella Penisola, destando la curiosità di tutti. Furono distribuiti ai presenti e la fanciulla insegnò come preparare le palme di confetti.

Ricordo che…

si iniziava per tempo a preparare. Mio padre intrecciava proprio la classica palma, era davvero bravo. Ora da tanto non lo fa. Mia madre creava le palme di confetti, qualcuna per noi e qualche altra da donare.

Il giorno prima, si tagliavano i rami di ulivo e si adornavano con fiori di carta crespa, fiocchi di carta velina. Infine, la mattina si appendevano i caciocavallini. Ricordo che ci si vestiva “a festa”. Solitamente era iniziata la primavera (perché allora esisteva ancora 😜) e si indossavano i primi capi più leggeri e dai toni chiari. Immancabile la foto mia e di mio fratello con la palma in mano, fuori al terrazzo.

Si andava a benedire nella piazza principale, tutti assieme e poi si andava a pranzo dai nonni. Dopo dagli altri due nonni.

Semplice e in famiglia, la nostra Domenica delle Palme tra ulivi e confetti.

Domenica delle Palme
foto dal web

Questo è…

il primo anno che Topolina vive più intensamente questo giorno. Io non sono riuscita, a livello di tempistica, a preparare le palme di confetti. Fortunatamente ce ne hanno regalate tante. E noi ci siamo dedicate ai rametti di ulivo. Abbiamo comprato la carta velina e i piccoli caciocavalli. Anche a scuola, le maestre, gliene hanno regalato uno con una colombina di carta.

Solitamente cerchiamo di andare a benedire in piazza, così da ritrovarci anche con gli amici. Dopo, immancabile, tappa al cimitero per “portare la palma a nonna” e poi a pranzo da nonno. Naturalmente, saranno tempestate di foto ☺.

Semplice e in famiglia, voglio sia così la nostra Domenica delle Palme tra ulivi e confetti.

Non so che tipo di cattoliche saranno le mie figlie, se lo saranno, ma per il momento scegliamo io e mio marito. E preferiamo privilegiare ciò che noi portiamo ancora nel cuore.

Pace” è l’augurio che ci si scambia assieme al ramo d’ulivo. È questo l’augurio che faccio anche a voi oggi. Che ci sia più pace nei nostri cuori, nelle nostre famiglie, nei nostri gruppi di amici…per poi poterla augurare al mondo intero.

Voi, al di là delle scelte religiose, come la pensate in merito?

4 commenti su “Domenica delle Palme tra ulivi e confetti”

  1. Che bello, quanti riti… Invece io nella famiglia d’origine mi limitavo alla Messa col rametto d’ulivo. Punto. E crescendo non mi è rimasto nulla. Ma l’invito alla pace dovrei riprenderlo, rinnovarlo, e comunicarlo sempre. Grazie.

  2. Io credo che rivivere le tradizioni, volere la pace, volere le cose belle, che fanno felici… vada al di là della fede religiosa… conosco cattolici “praticantissimi”, essere d’animo insensibili, egoisti e incapaci di vedere il bene…delle cose…
    Buona Pasqua

    • Caro Gianluca, sono pienamente d’accordo con te. Proprio per questo genere di cattolici che io mi sono “raffreddata”.
      Buona e Serena Pasqua a te

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