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Io Mamma

Eccomi… dopo cinque mesi

Eccomi...dopo cinque mesi

Eccomi…dopo cinque mesi. Sono cinque mesi che non scrivo qui, l’ultima volta mancavano due giorni dalla nascita di Sbirulina. Due giorni da quando la mia vita sarebbe stata di nuovo (s)travolta.

Questi ultimi mesi sono stati davvero molto particolari, traboccanti di emozioni e di fatica e di stanchezza. Giorni che mi sono voluta godere pienamente. Tante emozioni, spesso anche contrastanti, hanno bisogno del loro tempo per poterle metabolizzare. Ma ora eccomi… dopo cinque mesi sono pronta a mettere nero su bianco quello che ho vissuto e vivo.

Eccomi… dopo cinque mesi con due immagini

Voglio iniziare condividendo con te due immagini della mia nuova vita a cinque, la più bella e la più brutta (se così la si può chiamare). Quelle foto che la tua mente fa e che ogni tanto ti ripropone.

La più bella è sicuramente quella di tutte e tre le bimbe assieme, osservarle è il più bello degli spettacoli. Guardare le “grandi” così amorevoli è una soddisfazione indescrivibile e il mio cuore scoppia di gratitudine alla faccia delle mille paure/preoccupazioni.

La più “brutta” è senza ombra di dubbio quella di me, sola, che piango chiusa in bagno per non farmi vedere e sentire. Piango perché così stanca non mi sono mai sentita e forse neanche così sola. Mi sono fatta dei pianti inconsolabili, quei pianti che partono per un qualsiasi motivo e continuano per altri e altri e altri ancora. Non so se ti capita mai.

Fierezza e sensi di colpa

Di questi cinque mesi c’è una cosa di cui vado profondamente fiera, a livello personale. Sono orgogliosa di me perché, a questo giro, non mi sono “fermata”, non mi sono fatta risucchiare totalmente dal mio ruolo di neo-mamma tris. Mi sono ritagliata, con le unghie e con i denti, i miei minuscoli spazi (pensa che questo articolo l’ho scritto in spiaggia, ogni giorno qualche pezzo). Ho combattuto contro me stessa per non lasciarmi andare alla troppa stanchezza o alle tante cose da fare.

C’è poi qualcosa di cui non vado per niente fiera, di cui mi sono fatta una colpa. Sono quelle volte in cui ho sgridato Topolina e Pallina ma infondo non lo meritavano, quando ho fatto parlare il mio essere sfiancata e non il mio essere amata. Quando ho cercato in loro una comprensione che due bambine, di sei e quattro anno, non possono darmi.

Eccomi… dopo cinque mesi ricchi, pieni, intensi. Sono stati tanta roba e continueranno ad esserlo. Piano piano ci stiamo costruendo il nostro nuovo equilibrio, Sbirulina cresce e si crea sempre più un posto in famiglia. Io continuo a crescere con loro tra una risata e un pianto, tra occhi a cuoricino e occhi da strega. Porto avanti il mio sogno dando tutta me stessa e con la speranza di vedere loro tre sempre mano nella mano a sostenersi. 

Piano piano ti racconto tutto…

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