Non è una passeggiata esaminarsi, ripercorrere quello che si è stati. Il mio secondo bilancio riguarda me stessa e non è semplice farlo.

Inevitabilmente ci si sofferma sui propri limiti, i propri errori e tutto ciò che si ha di buono sembra difficile farlo venire a galla. Almeno per me è così. Questo post sarebbe dovuto uscire a fine anno, ma ci ho messo un po’ a buttar giù queste righe.

Il 2018 mi ha tolto di nuovo tanto, affettivamente parlando, e la perdita di mio zio mi ha fatto riflettere moltissimo.

Ho, sicuramente, ancora molto da lavorare su:

  • l’accettazione della perdita di mia madre. Sono passati sei anni ma è evidente che non riesco ad elaborare. Sono ancora arrabbiata, mi pongo ancora tante domande a cui nessuno può rispondere, sento troppo la sua mancanza. Mi sento spesso sola.
  • Non forzare porte chiuse. Non riesco a chiudere definitivamente i rapporti (di amicizia) ma capita che, poi, mi faccio del male. Devo imparare a tagliare i rami secchi. Di questa cosa, prometto, ve ne parlerò meglio.
  • Diventare una brava casalinga. Una cosa un po’ più pratica. Vi ho già detto e ridetto che questa “condizione” non mi piace, che voglio un lavoro ma al momento è così e quindi voglio impegnarmi di più. Le faccende di casa non mi entusiasmano, le faccio ma “schiattatncuorp” (come si dice da me) e non va bene.

Sono, invece, fiera di me per:

  • la mia determinazione, in primis, che mi ha portato a Milano per ben tre volte. Prima lasciare le bambine era impensabile, piano piano sono riuscita a crearmi del supporto. Soprattutto quello più importante, di mio marito. La tenacia di voler portare avanti questo progetto tutto mio e solo mio.
  • La mia piccola ma grande famiglia. Il legame che unisce mio padre e mio fratello – le mie radici – alla famiglia che mi sono creata – il mio futuro – compensa tante altre mancanze che mi portano dispiacere.
  • La cura di me stessa. Mi ero presa questo impegno ad ottobre e sto riuscendo a mantenere fede alla promessa fatta alla mia persona. La mattina anche solo un filo di rossetto e del mascara, mi fanno sentire meno sciatta. Il circuito giornaliero, l’allenamento a casa, mi permette di dedicare del tempo al mio corpo e cercare di ritrovare una forma che mi piace. Tutto correlato da una sana alimentazione che in queste vacanze di Natale è andata a farsi benedire 😬.

Il mio secondo bilancio riguarda me stessa e tutto sommato chiude in pareggio. Sono spesso troppo severa con me stessa ma ogni tanto necessito di una pacca sulla spalla.

E voi cosa pensate di voi stesse se ripercorrete l’anno appena trascorso?

Con questo articolo partecipo al concorso #unblogalmese del mese di gennaio 2019 indetto dal blog Trippando

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