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Io mamma

Il primo book fotografico

Il primo book fotografico

Amo le foto, adoro sfogliare gli album, mi piace avere un “fermo immagine” stampato. Per questo ho scelto di fare ad entrambe le bimbe il primo book fotografico della loro vita a pochi mesi dalla nascita.

Negli anni che ho vissuto a Positano non ho fatto grandi amicizie, non riempio neanche una mano. La persona che più ho sentito vicina è stata Piera, una fotografa. Ha lo studio vicino casa e il pomeriggio spesso mi fermavo a fare quattro chiacchiere con lei e David, con la compagnia del simpatico cagnolino Napo. Persone semplici, gran lavoratori.

Potete vedere cosa trasmettono tramite gli scatti sul loro sito e sui canali social (Facebook e Instagram). Eh no… non sono stata pagata per questo!

Il primo book fotografico

Quando è nata Topolina avevamo già progettato di farle qualche scatto. Il giorno del servizio fotografico lo ricordo come fosse oggi. È stata una bellissima esperienza. Topolina aveva solo due mesi. Piera passò praticamente tutto il pomeriggio con noi. Tra uno scatto e l’altro, naturalmente, la allattai, la addormentai. Seguimmo i suoi ritmi, senza innervosirla o altro.

Il risultato mi sorprese tantissimo. Avevo visto altri lavori di Piera ma Topolina era tra le prime neonate a fare il book e vedere quegli scatti mi emozionò molto, soprattutto conoscendo il lavoro che c’era stato dietro.

Quindi quando è nata Pallina non ho avuto dubbi nel volerlo fare anche a lei. A causa della sua acidità di stomaco non abbiamo potuto farlo a pochi mesi e abbiamo slittato a quattro mesi. Con lei è stata un’esperienza diversa, come è giusto che sia.

Piera nei due anni si era “attrezzata” ancora meglio. Abbiamo fatto qualche scatto solo a lei è qualche altro assieme alla sorellina. E loro due assieme erano (sono e saranno) uno spettacolo.

Essendo più grande è stato un po’ più impegnativo, quindi magari come “consiglio” lo farei da piccolini come ho fatto con Topolina. E consiglio di fare qualche scatto ance con il pancione.

Parola alla fotografa

Ho fatto qualche domanda a Piera, per conoscere anche l’altro punto di vista:

1) Da quanti anni lavori con i bambini? Com’è partita l’idea?
Ho iniziato a lavarore con i bambini quando ho deciso di giocarmi tutto aprendo lo studio qui a Positano. In realtà amo i bambini da sempre, ho semplicemente trovato il modo di unire le due cose, un modo figo tra l’altro, perchè ho l’opportunità di fermare il tempo in quel preciso istante, bloccare quello sguardo, o quel “mussillo”, che poi crescendo cambia, o a volte si perde, sia per i genitori, ma anche per me, che mi affeziono ad ogni singolo bambino che entra in questo studio.

2) Cosa serve per poter fare un servizio fotografico ad un neonato? E non parlo di attrezzatura tecnica…
Credo che l’unica cosa che serve per lavorare con i bambini sia solo tanto amore, empatia, ed un poco poco di pazienza. Anche l’attrezzatura conta, ma non parlo di macchine fotografiche. Materiali studiati e creati apposta per loro, per evitare che possano farsi male. I neonati sono ciò di cui piu m’importa. Bimbo al sicuro …. fotografo felice.

3) Pensi che, il primo book fotografico ad un neonato, sia una cosa che possono fare tutti i fotografi (non ti preoccupare di peccare di presunzione)
Oddio! No non voglio peccare di presunzione, ma credo che NO non possono farlo tutti. Non è una cosa che ti so spiegare. Ci vuole una grande sensibilità.

4) Ti ho vista “lavorare” con le mie figlie neonate e so come sei stata con loro e cosa sei adesso…credi che ogni incontro sia qualcosa di più di una sessione di lavoro?
Per me lo è, ogni sessione è a se, ed ogni neonato/bambino mi ha regalato o insegnato qualcosa.

5) Ultima domanda, giuro! Cosa cerchi di far portare a casa alle famiglie che si affidano a te?
Quello che un pò crescendo, si perde: la dolcezza e l’ingenuità di quando si è così piccoli.

L’ugola di Topolina

Per sempre

Ora che Topolina è più grande ama, anche lei, guardare le foto. Abbiamo iniziato proprio da suo album e n’è rimasta entusiasta. Vedersi così piccola, osservassi con i vari abiti, copertine, peluche. Mi ha fatto tremila domande, come suo solito.

Anche Pallina si diverte a guardare lei o la sorellina da “piccole”. Mentre a me scendono i lacrimoni di nostalgia.

Sicuramente il primo book fotografico è un regalo che fate alla vostra famiglia, per sempre.

Voi lo avete fatto? Vi piace? È stata una bella esperienza? Raccontatemi un po’…

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PS: *spoiler* su uno dei loro canali social la foto profilo è la mia Topolina

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