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Io Donna

La mia parola dell’anno

Concretezza

Sono leggermente in ritardo per la mia parola dell’anno? Ma no, dai. E che ne avevo troppe, non sapevo quale scegliere…alla fine ho deciso e non lo avrei mai pensato!

Concretezza scritta da Topolina

Concretezza

Ecco la mia parola per questo 2019. Ecco di cosa ho bisogno quest’anno. Ho l’esigenza di partire cose tangibili. Ho voglia di far materializzare i miei sogni. Ho il desiderio di praticità, fattibilità.

Concretezza. Voglio circondarmi di emozioni che si toccano con mano, voglio attorno a me amicizie vere. Desidero che il mio spazio virtuale diventi il mio lavoro reale. Voglio fatti e non parole (e non come in politica).

Concretezza. Nelle mie idee e nei miei rapporti. Nelle mie giornate e nei miei sogni.

Se si fanno dei progetti concreti, se si coltivano le proprie ambizioni, se ci si dà da fare con umiltà, se si aguzza l’ingegno, i sogni diventano realtà (Banana Yoshimoto)

Non lo avrei mai pensato, dicevo

È vero. Avevo in mente tante altre parole molto più vicine a me e al mio modo di essere. Concretezza non è proprio sinonimo di Diana.

Mio marito mi dice che sono “troppo sognatrice” e forse ha ragione. Non credo sia sbagliato sognare ma perdersi nei propri sogni, si. Ed io, spesso mi perdo o mi scoraggio perché punto troppo in alto. Ho tremila idee da voler realizzare ma poi mi confondo nel dover stilare la lista delle priorità. E allora ci sta come parola dell’anno la concretezza. Non voglio chiudere tutto in un cassetto ma ho bisogno di partire dai sogni piccolini, realizzabili. Questo non significa abbandonare i miei sogni più grandi e speciali, non ci riuscirei mai.

La mia migliore amica mi dice che sono “troppo diplomatica” e forse ha ragione anche lei. Difficilmente riesco a dire un bel salutare vaffa eppure mi chiamavano “pitbull”. Come vi dicevo quando ho fatto il mio bilancio personale, chiudere porte – intese come rapporti – non fa per me. Eppure ultimamente sto davvero male nel trascinare situazioni ed amicizie che sono a senso unico. Sono stanca di aspettare di credere ai “ci vediamo presto”, sono amareggiata di dovermi accontentare delle formalità. Quindi ecco che la scelta è caduta sulla concretezza. In questo ambito non so se riuscirò, è il mio punto debole, ma ci provo.

Concretezza
Photo by Marc-Olivier Jodoin on Unsplash

La mia personale concretezza

Sarà un po’ come l’ha scritta Topolina: colorata, non precisissima, un po’ di sbieco. Vorrà ispirarsi proprio ai bambini, gli esseri più concreti e sognatori al mondo. Sarà un voler, sempre e comunque, volare in alto ma tenendo i piedi ben saldi a terra.

Per il 2018 la mia parola dell’anno era leggerezza, ricordate? Mi ha aiutato molto negli ambiti della mia vita, nelle mie scelte. Voi avete una parola che volete accompagni il vostro 2019? Fatemi sapere qual è 😊

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