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Io Donna

L’ora del te di Valentina Schifilliti

Da quando, da poco, ho ripreso una delle mie passioni cioè la lettura mi sono accorta di aver letto quasi tutti libri di personaggi del web, influencer, blogger.

Ho iniziato con il romanzo di Angela Ercolano, poi il libro di Julia Elle, a seguire sono stata rapita da Maddalena e qualche mese fa l’opera di fantasia di Valentina Schifilliti (meglio conosciuta come @larotten): L’ora del te – Le (dis)avventure di Alice in Fashionland.

L’ora del te: sinossi

Alice è figlia unica, abituata a darsi da fare “per due”. Non ha mai voluto deludere i genitori e ha un rapporto speciale con nonna Bice, un tempo sarta in un atelier di abiti da sposa, che facevano sognare Alice fin da piccina con il loro tulle e ricami.

Così, dopo la laurea, ha trovato Il Posto Fisso che la famiglia si aspettava da lei. Ma quando alla vigilia di Natale anche quella certezza sembra sfumare, Alice capisce che è venuto il momento di seguire davvero la voce del cuore.

Sostenuta dal fidanzato Andrea e dalle sue strambe, adorabili amiche, apre così un profilo social attraverso il quale presentare le creazioni sartoriali uniche che realizza in casa, mentre il gatto Marlon fa le fusa. Le cose non decollano, sono in pochi a seguirla, fino a che, improvvisamente, il destino spariglia le carte.

Alice si trova catapultata nel mondo degli influencer, che dominano il web, suscitatori di like, maghi capaci di utilizzare i potenti fili della rete per far sognare i loro follower. Per Alice è davvero l’ingresso in un mondo di “meraviglie”, tanto affascinanti quanto pericolose.

Perché il filtro dei social può essere una droga sottile, che scaccia ogni solitudine ma chiede in cambio di consegnare ogni momento privato alla sua luce accecante…

Perché mi è piaciuto

La premessa è che ho grande stima di Valentina, la seguo quotidianamente con piacere. Lei è una influencer fuori dagli schemi, parla di tutto, di argomenti anche poco “instagrammabili”. Soprattutto, sa parlare, ha una padronanza di linguaggio alla quale siamo poco abituati (ormai) sui social. Ha conquistato la mia fiducia e riesce ad influenzarmi.

Quando ho saputo dell’uscita del libro sapevo già che lo avrei acquistato. Larotten era stata brava a rendere partecipi anche noi follower durante la stesura, scelta della copertina etc.

Mi è piaciuto perché mi sono ritrovata molto in Alice nella prima parte della sua storia. Ho rivissuto il rapporto con mia nonna materna anche lei sarta, la scelta di lasciare un lavoro a tempo indeterminato, la voglia di rimettermi in gioco.

Ho sognato un’amica come Margherita, ripercorso le mie amicizie che sono un po’ il cruccio della mia esistenza. Ho analizzato il mio rapporto con i social, io che sogno di far diventare tutto ciò un lavoro. Mi sono chiesta (e ci sto ancora lavorando su) come potermi distinguere, come non essere risucchiata, come far conoscere la vera Diana e farmi apprezzare.

Insomma, ve lo consiglio!

Qualcuno di voi lo ha letto?

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