Mi rivedo in te piccola mia, sempre di più. Ogni giorno che passa scopro qualcosa di me, in te. Siamo simili, tanto, troppo.

Tu come me

In questa settimana, a causa del maltempo, ho potuto godere (e subire) la tua presenza in casa. E più ti guardavo, più restavo stupita. Sembra impossibile quanto possano somigliarsi una madre e una figlia.

Tu come me

Il tuo parlare, tanto, in continuazione, veloce. Il tuo gesticolare ad ogni parola, mi fai morire. Mi rivedo in te.

E poi c’è quel tuo rispondere a tono, sempre. Anche questo è un mio segno distintivo, purtroppo. Quanto litighiamo su questo argomento. Ricordo quante ne ho prese da mia madre per questo motivo. E vedo, adesso, quanto fai arrabbiare me. L’altro giorno rimproverandoti ancora, e ancora, mi hai risposto “mamma mica sono un animale che non posso parlare”… ecco (giusto) per fare un esempio. Io so benissimo cosa provi, capisco bene che è più forte di te. Da mamma chioccia, però, vorrei donarti solo il meglio del mio essere e nient’altro. Il brutto carattere lascialo a me.

Me e mini-me

Mi rivedo in te, piccola mia, e non c’è cosa più strana ma bella. Sei forte, sei dura, hai tre anni ma sai molto bene cosa vuoi, come ottenerlo. Prendi iniziative, inventi, imiti. Non ti fanno piangere le cadute o gli scappellotti, ma le parole dure, le punizioni o l’essere ignorata.

Sei sensibile, sei carnale, hai il cuore tenero. Sei diretta, sei vera, sei esigente, non sai fare “e vuommec”. Hai bisogno dei tuoi affetti, dei tuoi punti di riferimento, dei tuoi amichetti. Necessiti di contatto fisico, di abbracci, di baci. Richiedi parole dolci e “ti voglio bene”. In tutto questo mi rivedo in te.

Così come sei

Spero, col cuore, che i lati positivi della tua personalità ti porteranno ad esaudire i tuoi sogni. Come ti auguravo al compimento dei tre anni. Ma non potrai piacere a tutti, amore mio. Ti andrai a scontrare spesso con gli altri, ma imparerai che non è sempre un male.

Ora vedo che ci soffri se una tua amichetta (o peggio ancora qualche mamma) ti chiede di essere meno irruenta, di non voler dare per forza la manina, o gli abbracci. E noto che mi guardi male quando ti dico che hanno ragione. Ma è così, tesoro mio, poi lo capirai.

Spero anche che l’altra parte del tuo carattere, più somigliante a tua nonna (mia suocera) che a tuo padre, compensi. Ma tanto, Topolina, nessuno è perfetto fortunatamente. E non voglio che lo sia tu.

2 commenti su “Mi rivedo in te, piccola mia”

  1. Mi fa tanta tenerezza, anzi me la fate entrambe. Io mi rivedo in molte cose in Patrick, in alcuni tratti ossessivi, le frustrazioni, la voglia di scrivere. Nella fantasia mi rivedo in Sarah, ma lei è più vaporosa e positiva. Deve essere davvero disorientante ma bello rivedersi così speculari nella figlia… E chissà la seconda come diventerà!

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