Al giorno d’oggi sapersi distinguere è la sfida più grande da affrontare. Credo, però, che sia anche la più grande forma di rispetto verso se stessi.

Se ritorno indietro con la mente alla mia adolescenza penso a quanto questo concetto fosse per me inconcepibile. Volevo assomigliare a chi credevo fosse migliore di me, volevo essere come chi sapeva emergere, miravo a diventare come le “altre”.

Se osservo gli adolescenti di oggi,li vedo tutti uguali. Come abbigliamento, come atteggiamenti. Ogni gruppo di amici ha il proprio stile, ma tra di loro sono tanto simili. Guardandoli, mi dico (e spero) che tra qualche anno lotteranno per trovare e conquistare una propria identità.

E SE PROVASSIMO AD INSEGNARLO GIÀ DA PICCOLI?

Topolina anche se è ancora piccola, fa già le sue scelte, anche lei “lo zainetto come Tizia”, “il giubbotto come Caia”. Oppure partono i pipponi “eh ma però (che mica ha capito che non si dice) Sempronia ce l’ha”.

Ora…io credo che sia una fase “obbligatoria”, non lo so, non ho studiato ancora in merito. Sicuramente non è una cosa grave o di cui preoccuparsi, ma io e mio marito le rispondiamo sempre che lei è unica e che se vuole lo zainetto, il giubbotto o altro è perché deve piacere a lei e non perché lo hanno le amichette.

Io, ad onor del vero, a volte sbotto nella classica frase “a me delle altre non interessa niente, a me interessa di te”. E mi sento una di 138 anni in un attimo.

Spesso, però, mi chiedo se sia possibile e se sia giusto insegnare loro – già a questa età – l’importanza di sapersi distinguere, di sentirsi ed accettarsi come unici.

LA MIA SECONDA VOLTA A MILANO, IN MELLIN

Ora vi state chiedendo cosa c’entra il sapersi distinguere con Mellin e con la mia giornata a Milano di qualche settimana fa. Ve lo spiego subito…e con molto piacere.

Inizio subito col dirvi che le riflessioni che vi ho riportato sopra sono scaturite proprio dal mio rientro a casa dal workshop in azienda. La voglia di sapersi distinguere sempre, per me, era palpabile in quella sala.

“Non aveva senso entrare nel mondo del biologico – bisognava puntare in alto”. Ho questa frase ben scritta sul mio blocco di appunti. Che senso avrebbe avuto omologarsi, bisognava distinguersi, bisognava proporre qualcosa di unico ed originale.

IL BIOLOGICO SECONDO MELLIN

Viaggio d’Italia

Finalmente si parte per il “Viaggio d’Italia ”! Come vi ho accennato in precedenza Mellin “porta i nostri bambini in giro per l’Italia”, tra le eccellenze regionali.

  • I valori aggiunti:
    materie prime che rappresentano eccellenze alimentari italiane, scelte con cura nelle regioni Italiane che offrono le migliori condizioni, di clima e di terreno, per la loro produzione e la loro coltivazione;
  • materie prime biologiche;
  • sostenibilità, grazie alla partnership con LifeGate il pack è ad Impatto Zero® per quanto riguarda l’emissione di CO2. Mellin finora ha contribuito alla tutela e alla creazione di oltre 15.000 mq di foreste del Madagascar.

L’ elemento di continuità è, sicuramente, la garanzia del Marchio. Una garanzia nella sicurezza e nella specificità dei prodotti per bambini. La certezza di portare nel piatto dei nostri bimbi alimenti in grado di soddisfare il loro gusto con semplicità.

LA NUOVA LINEA – I PRIMI PROTAGONISTI

Da questo mese troveremo sul mercato i prodotti del mondocereali”, quindi:

  • Crema di Riso di Vercelli proveniente dal Piemonte
  • Semolino di Grano Duro Cappelli proveniente dalla Puglia
  • Pastina di Grano Duro Cappelli (Paperelle e Letterine) proveniente da Puglia e Toscana
  • Biscotti di Farro proveniente dall’Emilia Romagna

Le materie prime che troviamo in questi prodotti sono:

  1. Farro: cereale antico, utilizzato da oltre 5000 anni fa in Medio Oriente. Fa parte della famiglia del frumento e ha una composizione simile al grano duro. Il suo chicco “vestito”, di colore rossastro, è maggiormente protetto da parassiti e malattie.
  2. Grano Duro Cappelli: cereale antico, frumento duro dal quale si ottiene la semola per la pasta e sfarinati. Caratterizzano la spiga delle tipiche ariste scure. Ha un abbassa necessità di acqua ed è resistente alle malattie. Caratteristiche favorevoli per una buona adattabilità anche in condizioni agronomiche particolari come l’agricoltura biologica.
  3. Riso di Vercelli: l’Italia è il primo produttore di riso in Europa e la Borsa di Merci di Vercelli è la più importante d’Europa.

Nel 2019 ci saranno tante altre novità, anche con frutta e verdura!

Viaggio d’Italia

 

UNICO ED ORIGINALE

Ora capite perché ho avuto modo di riflettere su quanto sia importante sapersi distinguere sempre? Essere unici senza dimenticare le nostre origini, le nostre tradizioni, le nostre passioni.

Adesso non ci tocca che assaggiare… anzi, in verità, io i biscotti li ho già provati e devo dire che – nonostante avessi storto il naso alla parola farro – mi sono piaciuti molto. Mi sono dovuta ricredere e ne ho mangiati più di uno (anche se non sono proprio in target!).

Ora tocca a voi… fatemi sapere!

 

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