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    Io Donna

    Il mio Natale da Grinch

    Il mio Natale da Grinch

    Ero certa di riuscire a farmi conquistare quest’anno dalla magia del periodo, sembrava che qualcosa in me – ad un certo punto – si stesse smuovendo e invece ho vissuto il mio Natale da Grinch.

    Ieri mia cugina mi chiedeva come mai mi aveva vista “assente” e il suo messaggio mi ha fatto molto riflettere… aiutata dall’ennesima notte insonne al capezzale di mia figlia influenzata.

    Il mio Natale da Grinch

    Quest’anno, ma a dirla tutta anche l’anno scorso, non mi sono fatta prendere tanto dallo spirito natalizio. Mettiamoci anche il fatto che per due anni Topolina si è ammalata a Natale…

    Faccio tutto quel che c’è da fare: albero, presepe, canzoni, pranzi, cene, messa, passeggiate ma è come se non le vivessi veramente. Non so se riesco a spiegare questa mia sensazione.

    Mi sento, spesso, come invisibile o come inadeguata al periodo. Sento che il mio cuore è distaccato da ciò che fa il mio corpo. Mi sento sola anche se a tavola con tanta gente, tanti parenti.

    Non mi sento in colpa perché vivo il mio Natale da Grinch, mi spiace solo se sono le bimbe ad avvertire il mio stato d’animo.

    È un continuo conflitto

    Il mio non è un “odio” verso il Natale, è solo che – come dicevo prima – avverto un continuo conflitto interiore. Mi capita in tutte le feste ma a Natale è tutto amplificato.

    Natale è famiglia, per eccellenza, e la mancanza di chi non c’è diventa troppo forte. Famiglia, però – per come la intendo io – dovrebbe essere tutto l’anno. Con un messaggino, un caffè, un abbraccio, una pizza (in base ai tanti impegni di ognuno) e non solo alle feste comandate.

    Natale è magia ma sempre più spesso ascolto frasi di circostanza. È calore eppure in tanti gesti trovo solo freddezza. Natale è attesa ma io mi sento ferma, in sosta. È regali e più grandi sono più ci si sente a posto con la coscienza.

    Il mio Natale da Grinch con la speranza di riviverlo da bambina

    Nonostante, come dicevo, sono due anni che non riesco a vivermi il periodo natalizio al 100% nutro in me la speranza di poterlo fare. Come una volta.

    Amo le tradizioni del mio paese, amo trascorrere questo periodo con le mie bimbe (se non fossero malate sarebbe meglio), amo poter credere in questa “magia”.

    Imparerò a trovare un equilibrio tra la gioia e il dolore. Imparerò ad accettare che la mia visione di famiglia, amicizia, amore non è quella di tutti. Imparerò che il Natale è magico proprio per la sua unicità.

    Soprattutto, imparerò che ogni tanto anche fare una sosta serve per raggiungere i propri obiettivi.

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