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    Gioco anch’io: un progetto per donare sorrisi

    Gioco anch'io: un progetto per donare sorrisi

    Il gioco è un diritto di tutti i bambini lo diciamo sempre, no? Eppure non è per tutti così semplice ed è per questo che oggi voglio raccontarvi di “Gioco anch’io“: un progetto per donare sorrisi.

    Per i genitori di bambini “normali” è facile acquistare e scegliere i giochi adatti alle varie fasce d’età dei propri figli: per farli divertire, per stimolarli, per aiutarli. C’è anche fin troppa scelta.

    Gioco anch’io: un progetto per donare sorrisi

    Per i bambini con disabilità gravi non ci sono tutti questi privilegi. I giochi a loro disposizione sono molto di meno e con prezzi altissimi. Inoltre le varie Asl ne mettono a disposizione uno perché sono visti come ausili.

    I bambini speciali, come li chiama Topolina, nonostante siamo nel 2020 non hanno il semplice e sacrosanto diritto di divertirsi con un gioco ma è visto esclusivamente nella prospettiva terapeutica.

    Gioco anch’io: cos’è e cosa fa

    “Gioco anch’io” è un progetto de La Casa di Sabbia – Onlus che adatta i giochi per i bimbi con disabilità gravi grazie alla collaborazione di singoli professionisti e all’Istituzione scolastica di Istruzione liceale e professionale (ISILTP) di Verrès.

    Inserendo degli appositi sensori, che di solito prescrive l’Asl, diventano adatti alle loro esigenze e possono giocare e divertirsi.

    “Gioco anch’io” non solo si mette all’opera per trasformare i giocattoli ma successivamente li dona alle famiglie che ne fanno richiesta.

    Esiste un solo bene, la conoscenza, ed un solo male, l’ignoranza.
    (Socrate)

    Personalmente non conoscevo questa problematica, non credevo fosse così complicato reperire un gioco per disabili gravi e – soprattutto – non pensavo che i costi fossero così alti.

    Il senso di questo mio articolo è voler far conoscere anche questo aspetto che riguarda le famiglie dei bimbi diversamente abili, far sì che quante più persone sappiano di questa iniziativa, che trovo veramente stupenda.

    Non sono qui a chiedere soldi o un contributo per il progetto, sono qui a chiedervi di CONDIVIDERE quanto più possibile e farlo leggere a tante persone.

    C’è una cosa che mi ha colpito più di tutto quando sono venuta a conoscenza dell’iniziativa “Gioco anch’io”: i video dei bambini che ricevono il gioco adattato alle loro esigenze. La loro felicità nel vedere che riescono a far funzionare quel giocattolo in autonomia per me è stata un’emozione fortissima.

    Il loro sorriso mi ha colpito veramente nel profondo e spero che questo progetto vada avanti e possa donare quanti più giochi a quanti più bambini perché non è possibile che anche per far divertire il proprio figlio – che ha già tanti problemi – si debbano spendere tanti soldi o ci si debba limitare ad averne uno solo.

    Il bello della rete

    Si sprecano tante parole contro la rete, l’uso che se ne fa, i lavori che ne derivano. Ricordiamo una cosa importante: la rete siamo noi.

    Siamo noi a scegliere chi/come/cosa vogliamo essere nella vita come sui canali social. Beh… vi invito ad essere persone buone, generose, altruiste, attente, sincere… nella vita come sui social.

    Vi invito, ancora una volta, a far conoscere questa bellissima iniziativa così magari arriverà a qualche famiglia che non vede l’ora di donare un bel gioco al proprio bambino.

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