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    Io Donna

    Il mio primo Blogging Camp

    Il mio primo Blogging Camp

    Vi sto scrivendo da Viareggio, sono arrivata venerdì sera con tutta la famiglia: marito, figlie e anche nonno. Ieri sera si è concluso il mio primo Blogging Camp.

    La mia parola dell’anno è “concretezza” e ho voluto portarla anche nell’ambito del mio blog. Voglio, fortemente, che diventi qualcosa in più di una passione e mi sto dando da fare.

    Il mio primo Blogging Camp

    Prima

    Ogni anno mi regalo qualcosa per il blog e per me stessa. Prima mi nascondevo un pò dietro le bimbe, la casa, il poco tempo. Ora ho imparato a ritagliarmi spazi miei, a far capire anche a chi mi sta vicino quanto sia importante riuscire a curare questo spazio.

    Il mio primo Blogging Camp è iniziato venerdì alle 11 quando siamo partiti, subito dopo aver preso le bimbe da scuola, direzione Viareggio. Ci ha accolto un tramonto fantastico e il nostro amato mare.

    La notte prima non ho riposato benissimo: ero leggermente in ansia. Non ho grandi difficoltà a relazionarmi con le persone e nemmeno mi spaventa il fatto di non conoscere nessuno eppure ero agitata. Penso spesso di essere un “pesce piccolo” o di caricarmi di troppe speranze.

    Durante

    La giornata è trascorsa nel migliore dei modi. Le mie aspettative non sono state deluse.

    • Relatori: da cui apprendere quanto più possibile e, soprattutto, con voglia di condividere il loro sapere.
    • Sponsor: interessanti, professionisti che danno valore al lavoro dei blogger.
    • Padrona di casa: Silvia Ceriegi di Trippando, vulcanica, schietta, pratica. Mi fa credere che ce la si può fare, che io ce la posso fare.

    Il lato che amo di più è sempre la parte offline, incontrare e conoscere persone nuove, fare networking, parlare la stessa lingua, scontrarsi con le medesime problematiche e gioire dei piccolissimi (e sudatissimi) successi.

    Dopo

    Cosa metto nella mia valigia? Cosa ritorna con me in Penisola Sorrentina? Sicuramente tanta adrenalina come ogni evento, organizzato bene, ti regala. La consapevolezza di voler continuare su questa strada, seppur difficile. Tanti tanti appunti e tante cose che mi hanno insegnato.

    Porto con me volti nuovi e volti che da virtuale sono diventati reali. Faccio tesoro dei rapporti che ho potuto stringere. E ritorna con me, più forte di prima la speranza di creare qualcosa di bello assieme a chi ho conosciuto oggi.

    Alla fine di questa giornata non posso far altro che ringraziare, oltre che Silvia di Trippando, i miei due uomini che – anche questa volta – mi hanno supportato affinché potessi fare un altro passettino verso i miei obiettivi.

    Ancora una volta, quando vi racconto le mie esperienze da “blogger”, vi esorto a seguire i vostri sogni, a ricordarvi che siete genitori ma prima di tutto uomini e donne. Vi invito, con tanto affetto ed umiltà, a non far spegnere quel fuoco che vi arde dentro.

    Quando siete felici, fateci caso.

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