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    I caffè della libertà di Silvia Ceriegi

    I caffè della libertà di Silvia Ceriegi

    L’ultimo libro che ho letto è “strano”, è un mix tra un’autobiografia e un manuale. Sto parlando de “I caffè della libertà” di Silvia Ceriegi.

    Quando Silvia ha iniziato a raccontare che stava dando vita ad un nuovo libro – io avevo già letto “Pillole di blogging” – non avevo proprio idea di quale fosse il tema. Poi all’annuncio del titolo mi sono detta “forse racconterà la sua storia“… invece ho trovato molto di più!

    I caffè della libertà di Silvia Ceriegi

    Leggere il libro di Silvia è stato come stare con lei una settimana intera. Mi ha raccontato le sue giornate, la sua vita dandomi dritte per il mio blog.

    Di bar in bar ripercorre la sua vita, tra un caffè e uno spuntino spiega di blogging dalla a alla z. Parte dalla sola idea di aprire un proprio blog a come realizzarlo e, infine, a come renderlo un lavoro.

    “I caffè della libertà” parla di vita vera e dona consigli pratici. Narrando il ritmo giornaliero, Silvia, rende tutto reale e parlando tecnicamente di blog offre molti spunti di riflessione.

    …un’ora al giorno dedicata al blog è un’ora lontano dal mondo, eppur col mondo intorno. È un’ora di immersione in una dimensione diversa, un’ora di flusso di parole in cui ci si svuota e ci si ricarica.

    Ma chi è Silvia Ceriegi?

    Chi è Silvia lo trovate nei suoi libri e sul suo blog, Trippando, io posso dirvi come la vedo (e conosco) io. Innanzitutto è come la si vede sui social, e già questo non è poco.

    È una donna che ha preferito la libertà alla sicurezza senza rinunciare all’indipendenza. È una persona pratica, schietta, ottimista. Silvia è determinata, va dritta come un treno.

    È una donna intraprendente, che non si ferma mai. È una persona generosa che non tiene per sé il suo sapere. È una figlia, una moglie e una mamma come tante di noi.

    Grazie alle mie due meraviglie. Marco e Giacomo se ne accorgono di avere una mamma strana, ma per ogni mio caffè c’è un leccalecca, sicché a loro va bene così.

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