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emozioni

    Io mamma

    Avere due figli vicini di età

    Differenza di età

    Oggi non sarò io a parlare, ma tre amiche nonché colleghe. Hanno tra loro e con me – tra le altre – una cosa in comune: avere due figli vicini di età.

    Ho posto loro cinque domande che sono un po’ quelle che hanno chiesto a me negli anni.

    Le domande

    Vi ho già detto che sono cinque e sono uguali per tutte: 

    1. Quanti anni di differenza hanno i tuoi figli? 
    2. È stata una vostra scelta o è “capitato”? 
    3. Qual è la prima cosa che hai pensato quando hai scoperto di essere, di nuovo, incinta? 
    4. Qual è l’aspetto più difficile che hai dovuto gestire, o che gestisci adesso, con due bimbi così vicini d’età? 
    5. Potessi tornare indietro, lo rifaresti? 

    Le risposte

    Francesca

    Sarda 100%, mamma di cinque figli, tre femmine e due maschi. “Mamma” anche di La Frack Magazine. Una donna per le donne.

    1. I miei figli hanno 4 anni di differenza la prima dalla seconda, 11 mesi la seconda dalla terza, 7 anni la terza dal quarto e 5 anni il quarto dal quinto!
    2. La prima e la terza sono capitate ma volute tantissimo!
    3. Gioia, emozione, felicità.
    4. Diciamo che sono sempre stata una molto organizzata. Con i piccoli però ho difficoltà per la messa a nanna.
    5. Lo rifarei mille volte!

    Giorgia

    Milanese di adozione, pugliese di origini. Mamma di due femminucce e del suo ironico Stato di Grazia a Chi?

    1. Precisamente, due anni e tre mesi.
    2. Volevo due figli e anche vicini di età, per cui direi che non è semplicemente capitato.
    3. Ero molto contenta. Non ho avuto, però, il tempo di pensare. Allegra non aveva ancora due anni, per cui dipendeva totalmente da me. Non andava neanche al nido, per cui, tempo di pensare qualcosa o di godermi la maternità, semplicemente di riposare, non c’era. Anche andare a fare gli esami, le visite … tutto doveva essere ben programmato, in modo che qualcuno potesse stare con Allegra ed io facevo tutto di corsa!
    4. Quando ero incinta, l’aspetto più complicato era quello emotivo. Con Allegra ero meno attiva anche se sempre presente. Meno giochi al parco, meno giochi “fisici” a casa, così lei mi ha allontanato per molto tempo. E’ da qualche mese che è di nuovo attaccata a me. Ora, invece, il problema è che Allegra è comunque dipendente (i giochi li vuole fare con me, vuole che io legga molto, ha bisogno di essere vestita, lavata, solo per fare degli esempi) e Clara avrebbe bisogno di tantissime attenzione ed io non riesco a seguire bene entrambe. Purtroppo, trascuro molto Clara, che non sta ricevendo tutti gli stimoli che ho offerto ad Allegra e questo mi genera grandi sensi di colpa. Dovrei fare il contrario, stimolando più Allegra all’indipendenza per favorire Clara. Purtroppo è un lavoro duro, soprattutto in questo momento, nel quale comincia a contestare, a “rispondere”, a non accontentarsi di molte risposte. Insomma, è complicato e io non ho tempo per fare molto altro. Clara è a casa, salvo alcune mattine in cui ho un aiuto, il resto è tutto a carico mio. Tempo zero, stress alto. Sa bene cosa intendo, chi vive lo stesso. Chi ha fatto altre scelte, legittime eh, per carità, pensa che sia solo tutto coccole e felicità. Questi due ingredienti ci sono ma la ricetta è più complessa. 
    5. Si, lo rifarei di sicuro! Se avessi avuto qualche difficoltà in meno, qualche situazione meno problematica, avrei potuto diventare mamma qualche anno prima e credo che avrei fatto la follia di allargare la famiglia. So che sono comunque stata estremante fortunata. Quando si dice che i bambini  sono un dono è vero… sono anche un casino eh, ma un dono prima di tutto! Ed io ringrazio tutti i giorni per quanto mi è stato dato.

    Daniela

    Campana di origini e sarda per amore, mamma di due maschietti e autrice del suo schietto Mammarketing.

    1. 3 anni, 5 mesi, 3 giorni.  
    2. Il secondo figlio è stato ancora più desiderato del primo. Ci ha messo anche troppo ad arrivare, rispetto ai miei progetti. 
    3. Oh no, proprio dopo Natale… parto già con due chili in più! 😀  Scherzi a parte, ero felicissima. Io sono stata fortunata con il primo figlio: dalle routine alla salute, dallo svezzamento alla nanna, un viaggio senza fermate ma bellissimo. Come un giro sulle montagne russe: all’inizio hai paura, ma dopo che provi quell’emozione e quell’adrenalina, non vedi l’ora di rifarlo!
    4. Faccio fatica a rispondere a questa domanda: la fatica è quotidiana, è vero, ma non mi viene in mente nulla se penso a loro e contemporaneamente alla fatica in generale. Se proprio devo pensare a una difficoltà legata alle loro esigenze sovrapposte di bambini piccoli, direi la gestione di me stessa. Ho la necessità frequente di mettermi in standby, perché la coperta è corta e a qualcosa devo rinunciare. Lasciare in secondo piano (fino a dimenticarmene) il mio essere donna, la cura di me e delle mie passioni, e non avere la libertà di “pensare ad altro” quando voglio e non quando lo metto in calendario. A volte mi sembra di perdermi qualcosa, e di non saper organizzare al meglio il mio tempo, e vivo momenti di down e ansia da prestazione. 
    5. L’affetto, le botte, l’essere complici, cercarsi di continuo, giocare insieme, farsi compagnia, sapere che uno c’è per l’altro e non poter immaginare una vita senza un fratello: è una grande eredità e un grande regalo che ho fatto a loro e a me stessa. Rifarei tutto tornando indietro, e non è detto che non lo rifaccia guardando avanti 😀  

    Fatica ricompensata

    È questo che evince dalle loro risposte ed è questo che credo anche io. Francesca è sicuramente la dimostrazione che per quanta stanchezza può  portare avere dei figli vicini di età la gioia di avere una grande famiglia è di lunga più  grande. Mi ritrovo molto con l’aspetto emotivo e i sensi di colpa di Giorgia verso la prima bimba. Mi rispecchio tantissimo nell’ultima risposta di Daniela. Vi parlerò meglio della mia esperienza settimana prossima.

    Grazie

    Intanto vorrei ringraziare le mie amiche per la loro disponibilità, per avermi dedicato del tempo ed essersi confrontate in questo mio spazio con tutti voi.

    E voi che state leggendo? Vi rispecchiate nelle risposte delle tre mamme? Avete anche voi figli con poca differenza d’età? Vi va di rispondere alle mie 5 domande?

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