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    Io mamma

    A noi mamme è concessa l’influenza?

    A noi mamme è concessa l’influenza

    La settimana appena trascorsa è stata davvero tosta. Era già impegnativa di suo e, colpo di grazia, mi sono ammalata. Mi sono chiesta spesso: a noi mamme è concessa l’influenza?

    Parlo di mamme perché io sono in questa “categoria” ma vale lo stesso discorso per tutti quei papà che si prendono cura della casa e dei pargoli h24.

    A noi mamme è concessa l’influenza?

    Febbre, dolori articolari, tracheite, tosse…e ciclo! Un bel mix che mi ha fatto sentire davvero uno schifo. Sono questi (per fortuna rari) momenti che mi accorgo di quanto sono sola in casa e con le bimbe.

    Mio padre, in queste circostanze, cerco di non coinvolgerlo perché avendo la BPCO non posso metterlo a rischio influenza e quindi devo arrangiarmi.

    Come dicevo prima, la settimana era già impegnativa di suo. Topolina aveva le mattine impegnate con le prove del saggio, Pallina sta togliendo il pannolino quindi devo starle dietro.

    Lunedì è iniziato in salita e la sera mi ha vista stremata a letto. Alle bimbe, una volta salite dal mare, le ho chiesto di stare a disegnare in cameretta ed io mi sono tuffata sul loro lettino. Per cinque minuti, il tempo di mettere il termometro.

    Ma tuo marito?

    Ve lo state chiedendo, vero? Mio marito è fuori tutto il giorno per lavoro, rientra non prima delle 19:30. Libero professionista, unico portatore di reddito in famiglia, non è che può starsene a casa.

    Premesso questo, c’è da dire che va in ansia se deve gestire da solo tutto. Poi ne parleremo con calma di questa cosa. Lo fa se DEVE farlo, altrimenti ci sono io anche se moribonda.

    Quella sera per esempio, lunedì, per chiedergli di portarmi delle medicine dalla farmacia e rientrato mezz’ora dopo. E qui abbiamo farmacia a pochi metri ma “erano piene” ha detto. Intanto, io mi ero alzata per preparare la cena e avevamo iniziato a mangiare io e le bimbe.

    Ricordo di non averlo neanche fatta entrare la porta che sono andata a letto. Tragedia. Topolina, mentre aiutava a sparecchiare, piangeva “mamma non ha mai avuto la febbre”. Effettivamente non mi aveva mai vista a letto se non quando feci l’amniocentesi e anche lì pianse. Pallina si lagnava “vojo mamma”.

    Il tempo di lavarsi e impigiamarsi – con tremila domande su dove stavano le mutande o i pigiami – che stavano tutte e due sul mio letto, una sull’anca e un’altra sul ginocchio, per addormentarsi con me. Intanto il marito mi ha lavato i piatti, ritirato i panni da fuori e steso la lavatrice.

    Alla fine si tira fuori tutta la forza che si ha

    Una volta calata la febbre, con antinfiammatori e sciroppo, mi sono rimessa in piedi. Sono riuscita ad accompagnare sempre Topolina alle prove e a starle vicino in questa settimana, per lei, importante. Sono stata ore ore in bagno con Pallina per supportarla in questo grande cambiamento che è togliere il pannolino.

    Le ho portate al mare il pomeriggio perché a casa tra caldo e noia era peggio. Ho consegnato dei lavori. Abbiamo festeggiato l’onomastico del nonno e ci siamo goduti il saggio. Di una settimana di influenza, ferma una sola serata.

    Alla fine si tira fuori tutta la forza che si ha e anche da sola si va avanti nel migliore dei modi. Mi è dispiaciuto vedere le mie bimbe preoccupate quel lunedì sera ma ero davvero off. Mi dispiace sapermi sempre sola.

    Quindi: a noi mamme è concessa l’influenza? Se si è da sole, no! Almeno quando si hanno i figli piccoli. Sperate di contare su qualche anima pia? Sbagliato! Anche se basterebbe una semplice telefonata di cortesia. Ce la farete? Si!

    In fin dei conti è “solo” influenza per fortuna. Penso a quante mamme con malattie ben più gravi tirano avanti la propria famiglia con grande dignità. Io sono figlia di una di loro.

    Mi è rimasta ancora la tosse ma il mio amato mare mi aiuterà a stare bene presto.

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