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    Un figlio non arriva? Forse è colpa della mente

    Un figlio non arriva? Forse è colpa della mente

    Oggi voglio condividere con voi la mia personalissima storia sulla questione concepimento e sul dato di fatto che non sempre è un problema fisico. Un figlio non arriva? Forse è colpa della mente.

    Quando ci siamo sposati, io e mio marito, sapevamo già di volere subito un figlio. In realtà lo desideravamo già prima delle nostre nozze. Topolina però si è fatta attendere tanto.

    Un figlio non arriva? Forse è colpa della mente

    Dopo l’8 settembre 2012 ho vissuto dei mesi abbastanza duri: vivevo con mia suocera che soffriva di Alzheimer e avevo perso mia madre ma confidavo nel nuovo anno.

    Con l’arrivo dell’estate sono andata un pò in paranoia. Come mai non riuscivo a far avverare questo desiderio? Avevo un problema fisico? O era mio marito ad averne?

    Mi fa sempre sorridere quella tipica frase che viene detta a chi non riesce subito ad avere figli:”non ti fissare che è peggio“. Ma come si fa? Non penso sia possibile!

    Quando la magia svanisce

    Assieme alla mia ginecologa decidemmo di iniziare l’iter degli accertamenti. Cominciò il santo marito, che risultò sano come un pesce. Un pò di pigrizia nei suoi omini ma niente che rendesse impossibile il concepimento. Con la mia naturopata gli facemmo comunque iniziare anche una cura ad hoc.

    Inutile dire che tutto si trasformò, tutta la magia e la bellezza di un gesto d’amore diventò meccanico. Questa cosa proprio non mi piaceva ma mi dicevo che “il gioco valeva la candela“.

    Poi toccò a me e quando si tratta di noi donne si parla sempre di cose invasive. Ciclo regolarissimo da sempre, ovulazione anche, ormai ero capace di individuare anche quale delle due ovaie stesse ovulando. Restava da fare la isterosalpingografia (che poi vi spiego bene cos’è, niente di divertente).

    Anche io, ed il mio apparato riproduttivo, stavamo bene. Eppure il sogno di diventare genitori tardava ad esaudirsi.

    Quando il sogno diventa realtà

    Arrivò un altro ciclone nella nostra vita, mia suocera si ruppe il femore, si allettò e dopo pochi mesi ci lasciò anche lei. Era dicembre 2013. Era passato un altro anno ed io mi sentivo sconfortata. Vedevo solo pancioni attorno a me.

    In tutto questo marasma, io andavo avanti e indietro da Positano a Sorrento dove lavoravo ma non percepivo stipendio da mesi ed era davvero frustante.

    Con la morte di mia suocera non so cosa fosse scattato in me, decisi che non potevo andare avanti così, che il primo anno di matrimonio trascorso tra perdite e sofferenze poteva bastare. Dovevo rimettermi in piedi. Diedi le dimissioni e cercai altrove.

    E poi niente più rapporti sessuali comandati, niente più “tecniche” per rimanere incinta, niente pipì sulle striscette.

    Un figlio non arriva? Forse è colpa della mente

    Era dicembre 2013. A gennaio 2014 ero incinta!

    Liberarmi di quel lavoro che mi stava risucchiando e sbarazzarmi di tutta la parte “tecnica” del concepimento era stata la mossa vincente.

    Con Pallina, infatti, non abbiamo avuto neanche il tempo di dire “vabbè iniziamo a provare, tanto mentre arriva” che è arrivata.

    Perché vi ho raccontato questa mia storia così personale? Perché so benissimo come ci si sente quando desideri ardentemente un figlio e, invece, non arriva. Si entra in un circolo vizioso.

    Con questo post non voglio far credere a tutti che basta solo “rilassarsi” per concepire. Noi siamo stati i primi a fare prima gli accertamenti del caso. Spesse volte però, escluso la componente fisica, basta eliminare quello che occupa troppo spazio nella nostra mente.

    Ripensandoci a freddo, io e mio marito, ci siamo sempre detti che effettivamente c’è un tempo per ogni cosa. Appena perso mia madre il dolore era troppo forte rispetto alla voglia di avere un figlio. E poi c’era la situazione a casa. con mia suocera, che non era semplicissima. Inconsciamente sentivamo che non era il momento giusto.

    Il nostro cuore era pronto ad accogliere un figlio, ma la testa no.

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    Immagine di copertina by Germs on Unsplash

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