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Io Mamma

Un nuovo strano anno scolastico

Un nuovo strano anno scolastico

Oggi inizia la terza settimana di scuola, oggi è il terzo lunedì di un nuovo strano anno scolastico e noi speriamo possa durare e concludersi nel migliore dei modi.

Nonostante le tante regole e le innumerevoli restrizioni, nonostante si sia aperta una scuola che a fatica riconosciamo, ho potuto constatare che – almeno per quanto riguarda le mie figlie – si avvertiva il bisogno di varcare di nuovo quel portone.

Anche per loro così amanti del sole e del mare, l’estate era diventata troppo lunga. Anche per loro che amano stare in famiglia, il desiderio di vivere qualche ora in un altro contesto era diventato forte.

Un nuovo strano anno scolastico finalmente è cominciato!

Da noi la scuola ha tardato un pò ad iniziare, Topolina e Pallina scalpitavano con i loro zainetti e nei loro pantaloni blu e maglietta bianca. La prima pronta ad iniziare un nuovo percorso, la seconda contentissima di rivedere amichetti e maestre.

Ho iniziato qualche settimana prima a tentare di spiegare loro tutti i cambiamenti che avrebbero trovato e tutte le regole che sarebbero, poi, diventate la quotidianità. Ho spiegato consapevole che le parole, e l’immaginazione, sarebbero state comunque poca cosa in confronto alla realtà.

Il primo giorno di questo nuovo strano anno scolastico lo ricorderò a vita, credo. Topolina carica per entrare nel mondo delle elementari, con quello zaino quasi più grande di lei e le sue immancabili treccine. In fila assieme a nuovi e “vecchi” compagni, distanziati e in mascherina.

Sale le scale, passa al termoscanner e va da sola chissà in che aula e chissà con quali maestre. Ricordo, una volta in auto, di essere scoppiata in un pianto di quelli a singhiozzi. È stato bruttissimo non poterla accompagnare in questo passaggio.

Con Pallina è stato un pò diverso perché per lei era una “continuazione”. Conoscevo bene aula, maestre, compagni e mamme. Eppure la lacrimuccia è scesa ugualmente nel vederla varcare il portone da sola come una bimba grande.

Anche al rientro, nel sentire dalle loro voci tutti i cambiamenti e le restrizioni è stato commovente quasi triste. Per un attimo mi sono chiesta “ma dove le ho mandate povere stelle“, ma questo è e il 2020 sta facendo crescere in fretta tutti.

Nonostante tutto speriamo tanto che duri questo nuovo strano anno scolastico

Siamo alla terza settimana, dicevo, e il mio augurio è quello che la scuola possa “tener botta”, possa tra una classe in quarantena e un’altra resistere. Me lo auguro per tutti i bimbi, i ragazzi, ma anche gli insegnati e i dirigenti che hanno fatto di tutto per poter far accedere in sicurezza.

Lo spero perché a fronte delle tante regole e dei tanti “non si può fare“, ci sono gli occhi sorridenti dei bambini che spuntano dalle mascherine che insegnano ancora una volta loro a noi. Che ci ricordano che meglio questo che un freddo schermo di un pc. Ci ricordano, come più detto in questi mesi, che per loro la scuola non è solo nozioni.

Negli ultimi venti giorni ho ritrovato in loro quell’entusiasmo e quello slancio che sei era affievolito dal lockdown. Hanno, di nuovo, voglia e cose da raccontare. Ed io non posso che esserne contenta.

Spero che duri e, soprattutto, spero che possa concludersi con qualche bella sorpresa e un mega abbraccio generale.

A voi come sta andando?

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